MANTOVA – Un fiore sulle tombe dimenticate, un omaggio a chi ha guidato la città e un viaggio nella storia di Mantova attraverso le vite di uomini e donne che hanno lasciato un segno nel suo passato. Sono stati gli alunni della classe quinta D della scuola primaria Ippolito Nievo i protagonisti, questa mattina, della tradizionale iniziativa «Fiori sulle tombe», promossa dal Gruppo Tea in collaborazione con il Comune di Mantova al cimitero monumentale di Borgo Angeli.
Una mattinata dedicata alla memoria, ma anche alla scoperta di un luogo che custodisce storie, ricordi e testimonianze della città.
Ad accogliere i bambini sono stati la vicesindaca Chiara Sortino, il presidente del Consiglio comunale Matteo Campisi, insieme ai rappresentanti del Gruppo Tea e a Giacomo Cecchin, che ha accompagnato gli alunni in un percorso tra le sepolture di alcuni dei mantovani più illustri.
La visita si è trasformata così in una lezione di storia a cielo aperto, tra i monumenti funebri e le tombe di personaggi che hanno contribuito, in ambiti diversi, alla vita culturale, sportiva e civile della città. Da Tazio Nuvolari a Learco Guerra, protagonisti di imprese sportive entrate nella storia, fino a Ippolito Nievo, Roberto Ardigò, Giuseppe Guindani, Paride Suzzara Verdi, Lucio Campiani e Clelia Aldrovandi Gatti. Nomi e vicende che i bambini hanno potuto conoscere proprio nei luoghi in cui riposano, scoprendo il legame tra quelle storie e la Mantova di oggi.
Un fiore per ricordare anche chi non ha più nessuno
Uno dei momenti più significativi della mattinata è stato quello della deposizione dei fiori sulle tombe abbandonate. Un gesto semplice, compiuto dai bambini, per ricordare anche le persone le cui sepolture non ricevono più visite o non hanno familiari che possano prendersene cura. Un piccolo segno di attenzione e rispetto, capace di dare un significato ancora più profondo all’iniziativa.
La mattinata è proseguita con l’omaggio agli amministratori che hanno guidato Mantova nel corso del Novecento e che riposano nel cimitero monumentale. Il ricordo è andato a Cesare Genovesi, podestà dal 1923 al 1927, e agli ex sindaci Carlo Camerlenghi, Giuseppe Rea, Eugenio Dugoni, Luigi Grigato, Gianni Usvardi e Vladimiro Bertazzoni.
Sortino: «Il cimitero custodisce le storie di chi ha vissuto Mantova»
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stata la vicesindaca Chiara Sortino, che ha voluto richiamare il valore del cimitero monumentale non soltanto come luogo di raccoglimento, ma anche come patrimonio storico e culturale da far conoscere alle nuove generazioni.

«Il Cimitero non è solo un luogo dove far visita ai propri cari ma anche un luogo che vogliamo valorizzare per le storie che custodisce, di tanti uomini e donne, illustri e meno noti, che hanno passeggiato, sognato, amato e vissuto Mantova, gli stessi luoghi, le stesse strade che viviamo noi oggi», ha dichiarato la vicesindaca.
Parole che racchiudono il senso di una mattinata durante la quale i bambini hanno potuto avvicinarsi alla storia cittadina attraverso il racconto delle persone che ne sono state protagoniste, ma anche riflettere sul valore del ricordo e sull’importanza di non dimenticare nessuno.
«È stata una grande emozione e i nostri piccoli ospiti devo dire che sono stati meravigliosi, attenti, curiosi e coinvolti», ha aggiunto Sortino, ringraziando le insegnanti che hanno accompagnato gli alunni e il Gruppo Tea per l’impegno nel promuovere il cimitero monumentale di Mantova come luogo di incontro e cultura, aperto a tutti.


















