Confai Mantova, Speziali: “Agromeccanici esclusi dai nuovi aiuti sul gasolio agricolo”

MANTOVA – Duro affondo di Confai Mantova contro l’esclusione delle imprese agromeccaniche dalle agevolazioni sul carburante agricolo. A lanciare l’allarme sono il presidente dell’associazione, Marco Speziali, e il direttore Stefano Bonisoli, che evidenziano un quadro generale fortemente compromesso per il comparto contoterzista mantovano.

Nonostante le pressioni esercitate a livello nazionale da Cai Agromec, l’esclusione del settore dai benefici rischia di penalizzare un anello cruciale della filiera produttiva.

Caro gasolio e costi in aumento per i contoterzisti

Il caro-carburante, che nella provincia di Mantova incide su consumi stimati intorno ai 10 milioni di litri, rappresenta solo una delle voci che stanno mettendo in ginocchio le imprese. A pesare sui bilanci sono infatti gli incrementi generalizzati registrati su più fronti:

  • Gasolio agricolo: schizzato del 61% in un solo anno, superando i valori critici toccati nel 2022 dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina.

  • Macchinari e attrezzature: forti rincari nell’acquisto di trattori e macchine operatrici.

  • Materiali e gestione: aumenti per energia elettrica, gas, materiali plastici (come il film), ricambistica e servizi di assistenza tecnica.

  • Liquidità: frenata drastica dei flussi di cassa causata dai ritardi nei pagamenti da parte delle aziende agricole committenti.

Le dichiarazioni dei vertici di Confai Mantova

«Non sappiamo se la mancata estensione delle agevolazioni sul carburante agricolo alle imprese agromeccaniche sia un errore tecnico, una dimenticanza o un’esclusione consapevole per mancanza di fondi», dichiara il presidente Marco Speziali. «Quello che è certo è che anche le imprese agromeccaniche stanno facendo i conti con incrementi spaventosi e che, da questa esclusione dei contoterzisti professionali, nei fatti non ne beneficerà nessuno».

Speziali sottolinea inoltre come questa situazione blocchi gli investimenti e renda difficile far fronte alle emergenze climatiche, che impongono interventi rapidi e macchinari all’avanguardia in finestre temporali sempre più ristrette. Sulla stessa linea il direttore Stefano Bonisoli, il quale auspica che «nella definizione delle modalità applicative venga individuata una soluzione equilibrata, capace di valorizzare il contributo di tutti gli operatori della filiera».