CURTATONE – La frattura nell’opposizione di Curtatone è ormai insanabile. Il vertice che si è svolto ieri sera tra i consiglieri di “Noi siamo Curtatone” ha sancito la rottura definitiva del gruppo consiliare, con Nicolò Agosta, Fernando Vincenti e Giulia Francesconi che hanno dichiarato di non riconoscere più Sabina Emiliani nel ruolo di capogruppo. Una presa di posizione già ufficializzata al presidente del Consiglio comunale Federico Longhi e che apre la strada alla costituzione di un nuovo gruppo di minoranza.
La lista che alle elezioni amministrative dello scorso maggio si era presentata unita come alternativa alla maggioranza del sindaco Carlo Bottani è dunque completamente spaccata. Da una parte i due consiglieri del Partito Democratico, Nicolò Agosta e Fernando Vincenti, insieme alla civica Giulia Francesconi; dall’altra Sabina Emiliani e Paola Rossetti, entrambe civiche. Una divisione che arriva al termine di giorni di tensioni e accuse reciproche e che ridisegnerà gli equilibri dell’opposizione in Consiglio comunale.
Agosta: nei prossimi giorni il confronto tra i tre consiglieri
Il confronto di ieri sera ha confermato quanto ormai le posizioni fossero distanti. Nicolò Agosta ha spiegato oggi che nei prossimi giorni lui, Fernando Vincenti e Giulia Francesconi si confronteranno per valutare e riflettere su quanto accaduto e definire i prossimi passi. La direzione appare però ormai tracciata: Agosta, Vincenti e Francesconi costituiranno un proprio gruppo consiliare, separato da quello che farà riferimento a Emiliani e Rossetti.
Dallo scontro al congresso Pd alla rottura definitiva
A innescare la crisi era stato il congresso del Partito Democratico di Curtatone della scorsa settimana. Sabina Emiliani aveva contestato il mancato accoglimento della sua richiesta di intervenire in qualità di capogruppo di “Noi siamo Curtatone”, mentre durante l’assemblea aveva preso la parola il sindaco Carlo Bottani. Proprio in quell’occasione il primo cittadino aveva annunciato l’indicazione di Nicolò Agosta come rappresentante del Comune nell’associazione “Avviso Pubblico”, una scelta della quale, secondo Emiliani, il gruppo di opposizione era venuto a conoscenza soltanto successivamente. La capogruppo aveva quindi dichiarato «gravemente compromesso» il rapporto di fiducia politica con Agosta e Vincenti, chiedendo ai due esponenti dem di chiarire pubblicamente se intendessero continuare a rappresentare il progetto civico autonomo e alternativo alla maggioranza Bottani. Emiliani aveva inoltre annunciato la volontà di lavorare alla costruzione di una lista «forte, autonoma e integralmente civica», senza rappresentanti di partito, in vista di future competizioni elettorali.
La dura replica del Pd e il confronto senza accordo
Alle dichiarazioni di Emiliani era seguita la risposta del segretario del Pd di Curtatone Francesco Bianchi, che aveva difeso Agosta e Vincenti, contestando la decisione di mettere pubblicamente in discussione la loro affidabilità politica per la partecipazione al congresso del partito. Bianchi aveva definito la vicenda una «polemica artificiale», giudicando paradossale che la presenza dei due consiglieri a un’assemblea politica potesse diventare motivo di sfiducia. Aveva inoltre criticato il tono delle dichiarazioni di Emiliani e la mancanza di un confronto preventivo all’interno del gruppo consiliare. «Chi rivendica il coordinamento di un gruppo dovrebbe anzitutto dimostrare di saper praticare il dialogo, il rispetto reciproco e la gestione collegiale delle differenze», aveva sottolineato il segretario dem, mettendo in discussione il modo in cui Emiliani esercitava il ruolo di capogruppo. Parole che avevano reso ancora più evidente la distanza tra le posizioni, fino all’incontro di ieri sera che ha sancito la separazione.
Opposizione divisa in due: ora si attende la formalizzazione del nuovo gruppo
La rottura assume un peso politico significativo anche alla luce del risultato elettorale di maggio, quando “Noi siamo Curtatone” aveva raccolto 2.938 voti, presentandosi come un progetto capace di riunire sensibilità civiche e ma anche rappresentanti di formazioni politichhe in un’unica proposta alternativa all’amministrazione Bottani. A solo quattro mesi dalle elezioni, quell’esperienza politica si avvia dunque a una divisione in due componenti distinte. Agosta, Vincenti e Francesconi da una parte, Emiliani e Rossetti dall’altra: saranno ora i prossimi passaggi formali a definire la nuova organizzazione della minoranza in Consiglio comunale.

















