Si barrica in casa dopo lite coniugale: intervengono i Carabinieri, sequestrati pistola e fucili

MANTOVA – Si era chiuso a chiave nella propria camera da letto dopo una grave crisi coniugale, rendendo necessario l’intervento dei Carabinieri. La situazione si è risolta senza feriti nel tardo pomeriggio del 1° novembre, grazie all’opera di mediazione dei militari della stazione di Mantova e della Sezione Radiomobile, impegnati nei servizi preventivi concordati e stabiliti durante un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Roberto Bolognesi.

L’uomo, un cinquantenne residente in città e regolarmente in possesso di armi, si era barricato all’interno della propria abitazione dopo una lite con la compagna. Arrivati sul posto, i militari hanno immediatamente messo in sicurezza l’area circostante e avviato un’attività di dialogo e persuasione per convincerlo a desistere. Dopo la mediazione, il cinquantenne ha aperto spontaneamente la porta e si è mostrato collaborativo. Il personale del 118 ha quindi potuto prestargli le prime cure e accompagnarlo all’ospedale di Mantova per gli accertamenti del caso. L’intervento si è concluso senza conseguenze per le persone coinvolte.

A scopo precauzionale, i Carabinieri hanno disposto il ritiro della licenza di porto d’armi e il sequestro del materiale detenuto dall’uomo. Complessivamente sono state ritirate una pistola Beretta, due carabine Winchester e quattro fucili. Sequestrati anche una canna di ricambio per pistola Beretta, 14 coltelli, 233 cartucce e munizioni di vario tipo, 18 bossoli in ottone e 40 cartucce esplose. La licenza è stata ritirata in attesa delle determinazioni della Prefettura, informata insieme all’Autorità giudiziaria. Il provvedimento è stato adottato per tutelare la pubblica incolumità e prevenire eventuali ulteriori situazioni di rischio.