Mantovano spara per errore ad un altro cacciatore e lo ferisce ad una gamba

(repertorio)

BOSCO CHIESANUOVA – Un colpo di fucile esploso accidentalmente durante una battuta di caccia ha ferito gravemente un uomo residente a Bosco Chiesanuova, in Lessinia. A sparare sarebbe stato un cacciatore residente nel Mantovano, che non si sarebbe accorto della presenza dell’altro uomo tra la vegetazione. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 4 novembre, intorno alle 18.30, nella riserva di caccia di Valdiporro, tra contrada Grobberi e il cimitero della frazione.

Secondo quanto ricostruito dal quotidiano L’Arena, i due cacciatori non stavano partecipando alla stessa battuta di caccia e si trovavano a una distanza di circa cento metri l’uno dall’altro. La zona era ormai avvolta dalla penombra quando il mantovano avrebbe notato un movimento tra i cespugli, facendo partire un colpo dal proprio fucile. Il proiettile ha però raggiunto l’altro cacciatore, provocandogli una grave ferita a una gamba.

L’uomo, colpito, si è accasciato al suolo, iniziando a gridare e a chiedere disperatamente aiuto. Nonostante la gravità della ferita, è rimasto cosciente, riuscendo così ad attirare l’attenzione del cacciatore mantovano. Proprio quest’ultimo, resosi conto dell’accaduto, si è precipitato a soccorrerlo e ha immediatamente dato l’allarme. Grazie alla presenza di copertura telefonica è stato possibile avvertire anche i familiari del ferito.

Sul posto è scattata una complessa operazione di soccorso, resa particolarmente difficoltosa dalla posizione in cui si trovava l’uomo, all’interno di un’area boschiva. Sono intervenuti i sanitari del Suem 118, con un’automedica e un’ambulanza infermierizzata, insieme alle squadre dei vigili del fuoco e ai volontari del Soccorso alpino.

Per il trasferimento del ferito è stato mobilitato anche l’elisoccorso proveniente da Brescia. Il cacciatore è stato trasportato all’ospedale di Borgo Trento, a Verona, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico e ricoverato nel reparto di Terapia intensiva. Le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.