MANTOVA – Più alberi in città, ma nessun indugio a intervenire quando le verifiche tecniche certificano un rischio per la sicurezza. Il sindaco di Mantova Andrea Murari interviene nel dibattito sulla gestione del patrimonio arboreo cittadino, dopo le polemiche legate agli abbattimenti in piazza Virgiliana e alla vigilia di nuove rimozioni che interesseranno l’area di Porta Cerese con l’avvio del cantiere per i sottopassi.
Murari parte dai numeri per respingere l’immagine di una città che starebbe progressivamente perdendo il proprio verde. «Dal 2015 a Mantova sono stati piantati 10 mila e 200 alberi. Mentre ne sono stati tolti e sostituiti per comprovati motivi di sicurezza o per opere pubbliche 2 mila e 400. Siamo la quarta città in Italia per numero di alberi ogni 100 abitanti, 94,2 a fronte di una media nazionale di 24. Negli anni sono stati effettuati anche importanti interventi di depavimentazione con piantumazioni come in piazzale Montelungo e in via Tasso».
Una politica che, sottolinea il primo cittadino, ha richiesto investimenti e che proseguirà sulla base del Piano del verde approvato lo scorso anno. «Tutto questo non è stato a costo zero, ma il frutto di una scelta costante di investire grandi risorse per migliorare la dotazione di verde della città. Nei prossimi anni continueremo in questa direzione con decisione, secondo quanto previsto dal piano del verde approvato lo scorso anno. Chi dipinge Mantova come una città in cui le piante diminuiscono ha un problema con la realtà più che con l’amministrazione» dice Murari riferendosi alle critiche arrivate in questi giorni da parte di alcune associazioni.
Murari riconosce tuttavia come comprensibili le preoccupazioni che accompagnano l’abbattimento di alberi maturi, soprattutto quando si tratta di esemplari che da decenni fanno parte del paesaggio cittadino. «È invece perfettamente legittimo che i cittadini di fronte alla necessità di tagliare piante storiche e di grandi dimensioni chiedano spiegazioni e si informino, anche senza avere competenze specifiche. È un dispiacere per tutti e si fanno indagini molto approfondite proprio per questo, ma come Sindaco non ho il minimo dubbio: dove c’è un concreto rischio di caduta, attestato da perizie tecniche fatte da professionisti, la sicurezza delle persone viene prima di tutto. Me lo impone il mio ruolo e la legge. Non c’è alcuna contraddizione nel lavorare a una città più verde e mettere in sicurezza i parchi sostituendo le piante pericolose».
Il tema riguarda anche le trasformazioni legate alle opere pubbliche. Nelle prossime settimane, con l’apertura del cantiere dei sottopassi di Porta Cerese, saranno infatti interessate alcune alberature lungo via Visi e nelle vicinanze della ferrovia. «Così come dove si realizzano opere pubbliche attese da decenni come i sottopassi di porta Cerese. Nelle prossime settimane con l’avvio del cantiere del sottopasso, dovranno essere rimosse una quindicina di piante da via Visi e in prossimità dei binari di Porta Cerese, nei punti in cui verrà realizzato il sottopasso delle auto e quello per i pedoni e le biciclette. Era già stato annunciato con la presentazione del progetto e siamo pronti con l’inizio dei lavori».
Il sindaco torna poi sul caso di piazza Virgiliana, dove gli abbattimenti avevano alimentato discussioni e critiche. «Nonostante le polemiche è stato dimostrato anche dalle analisi successive al taglio, che le piante rimosse in Piazza Virgiliana erano pericolose. E non c’entrano nulla le manutenzioni, come ho letto e sentito da persone che non hanno alcuna competenza scientifica».
A supportare la scelta dell’intervento sono ora anche gli accertamenti eseguiti dopo gli abbattimenti. A spiegarlo è Tommaso Chiarini, responsabile del verde di Mantova Ambiente: «Nei giorni scorsi, a seguito delle indagini strumentali condotte dai nostri agronomi, si è reso necessario procedere con l’abbattimento di alcuni esemplari arborei situati in Piazza Virgiliana. Le analisi effettuate sui ceppi e sugli apparati radicali degli alberi abbattuti hanno confermato in modo inequivocabile la correttezza della diagnosi pregressa».
Gli esami hanno evidenziato in particolare la presenza di colletti ad imbuto, gravi malformazioni alla base del tronco capaci di compromettere la stabilità dell’albero, e di radici strozzanti, cresciute attorno alla base del tronco fino a indebolirne progressivamente l’ancoraggio al terreno.
«Questa condizione silente e spesso invisibile a un occhio non esperto – ha detto Chiarini –, dovuta alla scarsa qualità del materiale vivaistico di partenza, esponeva gli alberi a un altissimo rischio di schianto improvviso, come avvenuto la sera del 18 giugno scorso. Questi riscontri testimoniano come le nostre azioni non siano mai frutto di improvvisazione. Dietro ogni intervento c’è il lavoro di professionisti del settore – agronomi, arboricoltori e tecnici specializzati – che monitorano costantemente lo stato di salute del nostro patrimonio arboreo».
L’obiettivo, conclude Mantova Ambiente, resta quello di coniugare sicurezza e incremento del verde urbano. «Il nostro impegno per Piazza Virgiliana e per tutta Mantova non si ferma alla messa in sicurezza. Lavoriamo quotidianamente per rinnovare, curare e accrescere la forestazione urbana, garantendo che le future generazioni possano godere di un verde pubblico non solo rigoglioso, ma soprattutto sano e sicuro».
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