MANTOVA – Il Comune di Mantova rinnova l’impegno sul fronte della prevenzione di disagio sociale e marginalità per adulti e ragazzi aderendo, in qualità di partner istituzionale, con due progetti biennali legati ad un avviso pubblico promosso da Regione Lombardia. La Giunta, infatti, ha dato il via libera a proseguire le iniziative biennali “Strade blu 2026” e “Le strade per Quoz 4”.
I progetti svilupperanno percorsi concreti di prevenzione e riduzione dei rischi nei luoghi di aggregazione giovanile, come spazi di ritrovo, aree urbane sensibili e contesti legati al divertimento. Non si tratta soltanto di interventi teorici o di sensibilizzazione, ma di un sistema strutturato di azioni sul territorio che punta a intercettare situazioni di fragilità prima che degenerino in forme più gravi di esclusione sociale.
I due progetti, dicevamo, proseguono esperienze già avviate negli anni precedenti, che hanno permesso di raggiungere e accompagnare numerosi giovani e adulti in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è consolidare e potenziare queste attività, ampliando la capacità di “aggancio” delle persone a rischio, entrando in contatto diretto con chi vive situazioni di disagio, spesso lontano dai servizi tradizionali.
Le azioni previste spaziano dagli interventi nei luoghi del divertimento giovanile – dove si punta a prevenire comportamenti a rischio legati, ad esempio, all’abuso di sostanze o a situazioni di pericolo – fino alle attività di prossimità nei quartieri più delicati della città. A queste si affiancano campagne di sensibilizzazione e servizi attivi in spazi dedicati, pensati per offrire ascolto, orientamento e supporto.
Un elemento centrale del progetto è il rafforzamento della rete integrata tra servizi sociali, sociosanitari e sanitari, per garantire risposte rapide e personalizzate a bisogni complessi, superando la frammentazione degli interventi e costruendo percorsi di inclusione realmente efficaci. Il Comune di Mantova avrà un ruolo attivo e operativo: metterà infatti a disposizione due assistenti sociali per ciascun progetto, per un totale di 200 ore nel biennio 2026-2028, contribuendo così in modo diretto alla presa in carico delle persone coinvolte.
I progetti avranno una durata complessiva di 24 mesi, dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2028, e saranno realizzati in partenariato con enti del terzo settore e realtà del territorio. “Strade blu” sarà coordinato dalla Cooperativa di Bessimo, mentre “Le strade per Quoz 4” avrà come capofila la Coop Sociale Alce Nero.
“Diamo continuità a progetti importanti – ha sottolineato l’assessore al Welfare Andrea Caprini -, per l’aggancio e la presa in carico dei servizi sociali e sanitari, con azioni rivolte a persone a rischio marginalità. Regione tramite fondi europei FSE finanzia due misure, una sugli adulti e una sui giovani per prevenire l’esclusione sociale”.















