MANTOVA – I Comuni capoluogo della Lombardia tornano a chiedere un confronto concreto con Regione Lombardia sul futuro della Polizia Locale. In vista della riunione del Tavolo di consultazione in programma il 28 luglio a Milano, gli assessori con delega alla Polizia Locale di dieci Comuni capoluogo, compreso il mantovano Davide Provenzano, hanno sottoscritto un documento unitario indirizzato all’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa.
Pur confermando la partecipazione all’incontro, gli amministratori locali evidenziano il forte ritardo con cui è stato riconvocato il Tavolo, il cui ultimo effettivo momento di confronto risale ormai a settembre dello scorso anno. Un lungo periodo di assenza di interlocuzione istituzionale che, secondo i firmatari, ha lasciato senza risposta le principali criticità evidenziate dai Comuni.
Nel documento vengono ribadite cinque necessità ritenute essenziali per l’adeguamento dell’intero sistema di sicurezza e per la tutela degli operatori di Polizia Locale. Tra le priorità assolute figura l’aggiornamento del Regolamento regionale n. 5/2019 in materia di strumenti di autotutela, quali spray, bastoni estensibili e bodycam, valutato come non più rispondente alle reali esigenze operative dei comandi. A questo si aggiunge l’urgenza di attivare un canale istituzionale con il Governo per garantire l’accesso diretto e gratuito alla banca dati SDI, elemento cruciale per il controllo quotidiano del territorio. Gli enti locali sollecitano inoltre una programmazione certa, strutturata e regolare della formazione obbligatoria regionale rivolta ad agenti, ufficiali e comandanti. Dal punto di vista organizzativo ed economico, viene richiesto un incremento strutturale e stabile dei fondi regionali destinati al cofinanziamento di mezzi e personale, congiuntamente all’apertura di un tavolo volto al riconoscimento previdenziale ed economico del ruolo degli agenti. Infine, si reputa fondamentale l’accelerazione dell’iter relativo alla legge regionale sugli Street Tutor, necessaria per l’introduzione di figure di prevenzione nei contesti urbani di maggiore sensibilità.
I Comuni sottolineano come non sia più sufficiente una semplice ricognizione delle attività in corso, ma chiedono che dal Tavolo emergano impegni precisi, sia sul piano normativo sia su quello economico, con tempi certi di attuazione.
Particolare rilievo assume anche la posizione del Comune di Mantova, che insieme agli altri Capoluoghi lombardi ha contribuito alla definizione del documento unitario, portando l’attenzione sulle specificità e sulle crescenti esigenze operative del territorio virgiliano.
“La sicurezza urbana è una responsabilità condivisa, ma oggi il peso organizzativo ed economico grava in misura sempre maggiore sui Comuni – ha dichiarato l’assessore alla Polizia Locale del Comune di Mantova Davide Provenzano –. Gli operatori della Polizia Locale svolgono ogni giorno compiti sempre più complessi, spesso assimilabili a quelli delle altre Forze di polizia, ma senza disporre degli stessi strumenti e delle medesime tutele. Per questo chiediamo che il Tavolo di consultazione rappresenti finalmente un punto di svolta: servono risposte concrete, investimenti strutturali e un cronoprogramma chiaro sugli impegni assunti. Le nostre città non possono più attendere”.
Il documento è sottoscritto dai rappresentanti dei Comuni di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia e Varese, che ribadiscono la volontà di proseguire un percorso di collaborazione istituzionale con Regione Lombardia, nella convinzione che il rafforzamento della Polizia Locale rappresenti un elemento essenziale per garantire sicurezza, prossimità e qualità dei servizi ai cittadini.


















