MANTOVA – Ats Val Padana ha annunciato l’insediamento ufficiale del Tavolo di coordinamento territoriale per dare attuazione alla Riforma Disabilità. Si tratta di un passaggio fondamentale per trasformare il sistema di accertamento e presa in carico, mettendo finalmente al centro il “Progetto di Vita” della persona.
Una governance condivisa
Il Tavolo, coordinato da Ats, vede la partecipazione di istituzioni, enti locali, mondo sanitario, scolastico, Terzo Settore, Inps e Inail. L’obiettivo è superare il vecchio approccio puramente medico-legale per adottare un modello bio-psico-sociale: la disabilità non è più letta solo come condizione clinica, ma come il risultato dell’interazione tra la persona e l’ambiente circostante.
Le attività del Tavolo
Il coordinamento si occuperà di diverse fasi operative cruciali:
- Monitoraggio: Analisi della fase di sperimentazione già avviata sul territorio.
- Armonizzazione: Definizione di procedure comuni e modulistica aggiornata tra Asst, Ambiti e Inps.
- Progetto di Vita: Supporto alla costruzione di percorsi personalizzati e multidimensionali.
- Semplificazione: Aggiornamento dei protocolli sociosanitari per facilitare l’iter burocratico ai cittadini.
Il commento della Direzione
«L’avvio dei lavori segna un passaggio decisivo verso un sistema che punta alla semplificazione e alla qualità della vita», hanno sottolineato il Direttore Generale Stefano Manfredi e il Direttore Sociosanitario Ilaria Marzi. «La riforma rappresenta un’opportunità storica per ripensare i servizi a partire dai diritti delle persone. Il lavoro condiviso tra istituzioni e comunità è la chiave per un cambiamento efficace e sostenibile».
Sono già state predisposte le prime informative per cittadini e operatori, nell’ambito di un piano di comunicazione unitario che punta a rendere il nuovo processo trasparente e accessibile a tutte le famiglie coinvolte.















