Apam, 6 milioni investiti per rinnovare la flotta. “Decisivo vincere la gara del Tpl”

MANTOVA – Sei milioni di euro investiti negli ultimi tre anni per rinnovare autobus e infrastrutture, una flotta sempre più giovane e sostenibile, nuovi servizi digitali e l’obiettivo di vincere la gara per il trasporto pubblico del 2027. È il bilancio del triennio tracciato questa mattina nella sede Apam al Dosso del Corso dal presidente Medardo Zanetti e dal nuovo amministratore delegato Graziano Marinoni, affiancati dal responsabile dei servizi tecnici e del personale Gianluca Benetti e dal responsabile impianti Nicola Belfanti.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare i nuovi mezzi entrati a far parte della flotta aziendale e fare il punto su un mandato ormai vicino alla conclusione. Il prossimo 26 giugno, infatti, l’assemblea dei soci di Apam Spa – Provincia di Mantova, Comune capoluogo e oltre 60 amministrazioni comunali del territorio – sarà chiamata ad approvare il bilancio e a rinnovare gli organi di governo della società.

Una flotta sempre più moderna e sostenibile

Tra le principali novità figurano cinque autobus Solaris Urbino e quattro Iveco E-Way elettrici, già in gran parte in servizio e completamente operativi entro la fine del mese.I mezzi elettrici sono supportati da nuove infrastrutture di ricarica: attualmente sono attive quattro colonnine fisse e una mobile, ma entro luglio il sistema sarà ampliato con otto colonnine fisse e due mobili. Parallelamente Apam ha proseguito il programma di metanizzazione del parco veicoli, confermando la strategia orientata alla riduzione delle emissioni.
I numeri testimoniano il profondo rinnovamento della flotta. L’età media degli autobus urbani è oggi di poco superiore ai tre anni, contro i nove consentiti dai parametri di riferimento, mentre per i mezzi interurbani si attesta a nove anni rispetto ai diciotto considerati come limite massimo.
Nel corso del 2025 i bus Apam hanno percorso oltre 8,4 milioni di chilometri trasportando 8 milioni e 732 mila passeggeri in tutto il bacino mantovano.

Pagamenti contactless e raddoppiati i controlli dei biglietti 

«Innovazione è stata la parola chiave che ha accompagnato l’intero percorso di questi tre anni», ha sottolineato Zanetti. Un’innovazione che non riguarda soltanto i mezzi, ma anche la digitalizzazione dei servizi. Proprio in questi giorni è entrato in funzione il sistema TapToPay per il pagamento contactless dei titoli di viaggio sulle linee extraurbane, consentendo ai passeggeri di acquistare il biglietto direttamente con la carta bancaria. Importante anche il rafforzamento delle attività di verifica a bordo. Sulle linee urbane nel 2025 sono stati effettuati 102.929 controlli, più del doppio rispetto ai 48.702 del 2023, con 8.922 sanzioni elevate contro le 1.878 di due anni prima. Sulle linee interurbane i passeggeri controllati sono stati 119.327, rispetto ai 74.703 del 2023. Le verifiche vengono svolte da una società esterna e dagli aspiranti conducenti impegnati nelle Academy organizzate dall’azienda per il conseguimento della patente D e della Carta di qualificazione del conducente. In cinque edizioni hanno partecipato sessanta candidati, in maggioranza donne. Non mancano però le criticità. Nel 2025 sono stati registrati 1.660 atti vandalici sui mezzi e nelle strutture aziendali, che hanno richiesto 3.520 ore di lavoro per le riparazioni e una spesa superiore a 111 mila euro.

Confermati i numeri annunciati a marzo: il caro carburante pesa 100 mila euro al mese

A pesare sui conti continua inoltre a essere il costo dei carburanti. Dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, è stato ribadito anche stamane, Apam sostiene una spesa aggiuntiva di circa 100 mila euro al mese. Se la situazione internazionale dovesse protrarsi fino alla fine dell’anno, l’extra costo potrebbe sfiorare i 950 mila euro.

Bilancio 2025 in pareggio, persiste la carenza di autisti  

Il bilancio 2025 si chiude comunque in sostanziale parità. Durante la conferenza è stato però ricordato come le numerose emergenze affrontate negli ultimi anni abbiano progressivamente eroso gran parte delle riserve accumulate dall’azienda. Lo sguardo è ora rivolto al 2027, quando dovrebbe tenersi la nuova gara per il trasporto pubblico locale. Una scadenza considerata decisiva per il futuro dell’azienda e dei suoi 358 dipendenti. «L’obiettivo principale è aggiudicarci la gara», ha affermato Zanetti. Per Apam significa dare tranquillità ai 358 dipendenti ma anche ai mantovani che dal 1949 vedono l’azienda gestire il trasporto pubblico sul territorio. Il presidente ha poi evidenziato le conseguenze che potrebbe avere un eventuale cambio di gestione. «Se la gara fosse vinta da un altro soggetto, anche privato o una multinazionale, mezzi, infrastrutture e immobili di Apam passerebbero al nuovo gestore. E oggi non esistono più le condizioni economiche per consentire agli enti mantovani di ricostituire una nuova azienda di trasporto». Guardando al futuro, Zanetti ha espresso anche l’auspicio di poter ampliare ulteriormente alcuni servizi, in particolare quelli scolastici svolti in convenzione con i Comuni e quelli legati al turismo. Una prospettiva che si confronta però con la carenza di conducenti: attualmente gli autisti in forza ad Apam sono circa 240, 25 in meno rispetto al fabbisogno stimato dall’azienda.

Grande collaborazione con gli Enti del territorio 

In chiusura il presidente ha ringraziato gli enti soci e tutte le istituzioni del territorio per la collaborazione garantita durante il triennio, sottolineando la professionalità e la competenza delle persone espresse dagli enti mantovani che hanno collaborato con Apam a vario titolo, contribuendo al percorso di crescita e innovazione dell’azienda.