ASOLA – Stop temporaneo alla movimentazione dei terreni nell’ex area Flucosit. Dopo le nuove segnalazioni dei cittadini per i forti odori provenienti dal cantiere di bonifica, l’amministrazione comunale ha chiesto all’impresa incaricata di sospendere le operazioni più impattanti fino a quando le temperature non saranno diminuite.
A fare il punto è il sindaco di Asola, Moreno Romanelli, che assicura come la situazione sia seguita «con la massima attenzione», attraverso un confronto costante con gli enti competenti e con Greenthesis, la società che sta eseguendo l’intervento. «Il nostro ruolo – spiega – è controllare, verificare e sollecitare ogni misura utile a ridurre i disagi e a tutelare i cittadini, i lavoratori e l’ambiente».
La bonifica era stata progettata nel 2018, ma negli ultimi mesi, anche su richiesta dell’amministrazione, il piano operativo è stato rafforzato. Sono state introdotte nuove coperture per i materiali, ulteriori sistemi per l’abbattimento degli odori e un potenziamento delle squadre presenti nel cantiere. Costi aggiuntivi che, precisa Romanelli, rimangono interamente a carico dell’azienda responsabile dei lavori.
Le temperature particolarmente elevate registrate in questi giorni hanno però ridotto l’efficacia delle misure adottate. «Gli accorgimenti messi in campo non riescono ad abbattere completamente le emissioni odorigene», osserva il sindaco. I dati analitici finora trasmessi non avrebbero evidenziato elementi di pericolosità relativi alle sostanze ricercate, ma il cattivo odore continua a provocare un forte disagio, rendendo difficoltosa la permanenza all’aperto nelle zone maggiormente interessate.
In un primo momento era stato deciso di proseguire il cantiere anche nel mese di agosto, evitando la tradizionale sospensione per ferie e organizzando un sistema di turnazione con un numero maggiore di operatori, per era accelerare il completamento dell’intervento. Le ulteriori segnalazioni arrivate dalla popolazione hanno tuttavia spinto Palazzo Terzi a chiedere una pausa nelle attività di scavo e movimentazione.
«Abbiamo chiesto all’impresa di interrompere temporaneamente queste lavorazioni fino all’abbassamento delle temperature – sottolinea Romanelli – così da ridurre il più possibile gli odori percepiti dalla popolazione».
Intanto proseguono i controlli attraverso i radielli, dispositivi utilizzati per il campionamento dell’aria, posizionati sia all’interno del cantiere sia nei punti esterni, compresi quelli più vicini al centro abitato. Nei rapporti finora disponibili non sarebbero emersi superamenti per i cosiddetti Btex. Benzene, toluene, etilbenzene e xileni sono risultati inferiori ai limiti di quantificazione del laboratorio.
La bonifica dell’ex area industriale, ribadisce il primo cittadino, resta comunque «un intervento necessario e atteso da anni», che dovrà continuare conciliando la tutela della salute pubblica con la vivibilità del territorio. «Continueremo a vigilare, a sollecitare gli interventi necessari e a informare la popolazione con trasparenza, sulla base dei dati ufficiali disponibili».


















