CANNETO SULL’OGLIO – Prima la minaccia con un machete per costringerlo a dargli un passaggio in auto, poi l’aggressione con alcuni cocci di bottiglia e il furto del telefono cellulare. Questa la giornata da incubo vissuta da un automobilista 27enne alla fine dello scorso giugno tra Canneto sull’Oglio e Gazoldo degli Ippoliti.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Asola, tutto sarebbe iniziato nel centro di Canneto. Un 33enne marocchino residente a Piadena Drizzona, nel Cremonese, avrebbe avvicinato un connazionale di 27 anni residente in paese che si trovava a bordo della propria automobile. Brandendo un machete, lo avrebbe minacciato, costringendolo ad accompagnarlo fino a Gazoldo degli Ippoliti.
Una volta arrivati a destinazione, però, la situazione sarebbe ulteriormente degenerata. Il 33enne avrebbe aggredito il conducente colpendolo con alcuni cocci di bottiglia e, subito dopo, si sarebbe impossessato del suo telefono cellulare.
Rimasto senza cellulare, il 27enne quella stessa sera aveva chiesto aiuto a un passante, che aveva allertato i carabinieri. Sul posto era intervenuta una pattuglia dell’Arma di Asola, impegnata in uno dei servizi di controllo concordati nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi.
La vittima aveva quindi formalizzato la denuncia ai militari e successivamente si era recata autonomamente all’ospedale civile di Mantova per farsi medicare le ferite riportate.
Le successive indagini dei carabinieri della Stazione di Asola avrebbero consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 33enne, denunciato per rapina e lesioni personali aggravate.
















