MANTOVA – La Casa Circondariale di Mantova entra ufficialmente nella Rete Whp – Workplace Health Promotion, diventando il primo istituto penitenziario della Lombardia ad aderire al programma regionale “Luoghi di lavoro che promuovono salute”. La firma del protocollo d’intesa locale tra Ats Val Padana e la direzione del carcere, guidata da Metella Romana Pasquini Peruzzi, consolida una collaborazione innovativa che riconosce il carcere come un vero e proprio luogo di lavoro, coinvolgendo operatori di polizia penitenziaria, personale amministrativo, area educativa e figure sanitarie.
L’ingresso nella rete Whp si inserisce nelle azioni integrate previste dalla delibera regionale del 1° agosto 2025, che promuove interventi di salute, sicurezza alimentare, nutrizione e prevenzione delle malattie infettive negli istituti penitenziari lombardi per il periodo 2025‑2028. La rete Whp di Ats Val Padana conta già 303 sedi aziendali, di cui 128 in provincia di Mantova.
Grazie alla sensibilità della dottoressa Laura Mannarini, responsabile della Medicina Penitenziaria di ASST Mantova, il carcere ha individuato nel programma Whp lo strumento ideale per avviare percorsi dedicati al benessere del personale, con iniziative su alimentazione sana, attività fisica, contrasto al tabagismo e prevenzione del consumo rischioso di alcol.
Il Direttore Generale di Ats Val Padana Stefano Manfredi evidenzia come l’adesione del carcere rappresenti un passo importante nell’estensione delle buone pratiche di salute nei luoghi di lavoro, mentre Laura Rubagotti, responsabile della Struttura Promozione della Salute, sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa: il carcere come comunità che mette al centro il benessere di chi vi lavora e di chi vi è ospitato.
La dottoressa Cecilia Donzelli, Direttore della Struttura Medicina Preventiva nelle Comunità, ricorda che nell’istituto erano già attivi interventi di prevenzione sanitaria rivolti alla popolazione detenuta, ora ulteriormente rafforzati da un approccio più ampio e inclusivo.
Per la direttrice Pasquini Peruzzi, il progetto rappresenta un modello innovativo che coinvolge in modo strutturato tutti gli operatori, migliorando la salute globale della comunità penitenziaria. La Direttrice Generale di Asst Mantova Anna Gerola sottolinea l’importanza di fare sistema sul territorio, mentre la dottoressa Mannarini evidenzia come la promozione della salute nei luoghi di lavoro migliori clima, produttività e relazioni.


















