Fiasconaro (M5S): “Su Mantova-Cremona solo propaganda. Per il ministro l’opera non è cantierabile”

Il consigliere mantovano dei 5 stelle in Regione, Andrea Fiasconaro
MILANO – Su Autostrada Mantova-Cremona solo propaganda: è questo il pensiero in merito alla questione dei consiglieri regionali M5S Lombardia, Andrea Fiasconaro e Marco Degli Angeli, citando le parole del ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli: “Spesso – spiegano – ci si confonde parlando di opere bloccate mentre ci si riferisce a opere mai del tutto approvate”. 

Non c’è spazio a fraintendimenti secondo i pentastellati: ancora una volta le aspettative della concessionaria Stradivaria, secondo cui l’autostrada è a buon punto, si dimostrano aleatorie. Soprattutto per il buco certificato che ha nel mezzo, lungo ben 8,5 km. “Inoltre – testimonia Fiasconaro – non va dimenticata la questione tariffe. Secondo i dati forniti da regione Lombardia nel 2019, un mese di pendolarismo sulla tratta costerebbe oltre 300 euro di soli pedaggi. Un costo altissimo – ribadisce Fiasconaro – non sostenibile né accettabile”. Un’occasione, per Fiasconaro, di rilanciare una frecciatina: “Non sarebbe forse meglio riqualificare la già esistente SS 10 evitando ulteriore consumo di suolo e sprechi di ingenti cifre di denaro?”.

Andrea Fiasconaro e Marco Degli Angeli ribadiscono quel che già avevano chiarito: “Assieme al buco c’è anche la presenza di un limbo decisionale. Aria, secondo quanto ci ha trasmesso mediante documenti ufficiali, ha chiarito come il progetto del tratto autostradale sia ancora al vaglio delle parti e che, pertanto, gli elaborati trasmessi dal concessionario potrebbero essere soggetti anche a variazioni sostanziali”.

Dunque, stando anche alle parole del ministro De Micheli, che ha definito l’opera “non cantierabile”, la stessa non sarebbe mai stata del tutto approvata. Sì, perché come concludono i consiglieri M5S “si tratta di un’opera il cui cantiere ancora non c’è e questo a causa del fatto che manca ancora uno dei tre punti fondamentali. Un’opera dev’essere infatti decisa, progettata e soprattutto finanziata”.