MANTOVA – Ieri mattina la circolazione ferroviaria è stata fortemente rallentata tra Suzzara e Mantova a causa di un guasto a un treno merci della società SBB Cargo. I convogli da Suzzara a Mantova hanno accumulato ritardi fino a 70 minuti, mentre alcuni treni provenienti da Modena hanno terminato la corsa a Suzzara.
Giornata nera anche mercoledì per il Frecciarossa che collega Mantova con Roma. Il treno delle 6 in partenza dalla città è arrivato a Roma Termini con 68 minuti di ritardo a causa di un guasto a un passaggio a livello nei pressi di Carpi. Il convoglio è rimasto fermo nelle campagne per oltre un’ora.
La situazione non è andata molto meglio in serata. Il Frecciarossa partito da Roma Termini alle 19.20 aveva già 20 minuti di ritardo alla partenza, a causa del protrarsi delle operazioni di pulizia nel deposito. Durante il viaggio ha poi accumulato altri 25 minuti di ritardo, ancora una volta nei pressi di Carpi, per un guasto a un passaggio a livello.
L’Utp, Associazione Utenti Trasporto Pubblico, interviene criticamente sulla situazione: «Abbiamo fatto un confronto sull’andamento dei treni nazionali e non si tratta di polemica politica: gli ultimi quattro anni sono stati un disastro, dal trasporto regionale al Frecciarossa. Le performance ottenute durante il governo Conte, con la ministra Paola De Micheli, e poi durante la legislatura Draghi avevano raggiunto livelli di puntualità eccellenti, con punte del 97% dei treni arrivati entro dieci minuti dall’orario previsto. L’attuale ministro ha voluto allontanare il meglio della dirigenza di FS, composta da veri ferrovieri, e dal suo insediamento è iniziato un peggioramento costante, fino ad arrivare a livelli di puntualità del 47%. Non è stata certo una scelta oculata quella recente di rimuovere l’amministratore delegato di FS».
L’associazione conclude parlando di una situazione particolarmente critica anche in Lombardia, «con treni perennemente in ritardo o soppressi».

















