Marmirolo non partecipa al bando per il reticolo idrico. Minoranza all’attacco, Gaburri: “Scarsa lungimiranza”

MARMIROLO – A Marmirolo opposizioni all’attacco sulla mancata partecipazione al bando provinciale “R.I.V.E.R. – Riportiamo in vita e rigeneriamo i nostri corsi d’acqua”: la minoranza ha chiesto al sindaco Elena Betteghella le motivazioni per le quali l’ente non ha ritenuto opportuno partecipare alla richiesta di finanziamenti per interventi di riqualificazione ambientale sul reticolo idrico minore, compresi i fontanili.

L’interpellanza e con richiesta di risposta scritta, è firmata dalla capogruppo Roberta Gaburri e dai consiglieri Paolo Stanghellini, Angela Gelati e Fernanda Zamboni. Nel documento si richiama il Protocollo d’intesa del 2015 per la riduzione del rischio idraulico nel medio e alto mantovano e l’adesione della Provincia al Contratto di Fiume Mincio, quadro programmatico entro cui si inserisce anche il nuovo bando approvato nel settembre 2025.

Secondo i firmatari, il reticolo idrico minore sul territorio comunale presenta “molteplici situazioni di degrado e noncuranza”, con potenziali criticità idrauliche. Da qui la domanda politica: perché il Comune non ha aderito a un’opportunità che, pur con risorse limitate – circa 100mila euro per ente – avrebbe consentito interventi di messa in sicurezza, sistemazione spondale, miglioramento della qualità delle acque e forestazione riparia?

“La finalità era reperire fondi per mettere in sicurezza il reticolo idrico, in particolare nell’area Marmirolo-Pozzolo – dichiara Gaburri –. Anche se le cifre non erano ingenti, è partecipando ai bandi che si trovano risorse. Sul tema della sicurezza ambientale sarebbe stato un passaggio importante”. Per Gaburri la mancata partecipazione al bando non sarebbe un caso isolato: “Già la scorsa estate avevamo sollecitato l’adesione a un bando per la riqualificazione di aree oggetto di scavo, come a Pozzolo. C’era ancora tempo per candidarsi, ma non è stato fatto. Dall’Amministrazione c’è scarsa lungimiranza”.