Da sinistra: Renzo Tarchini, Giuseppe Mazzola e Anna Gerola
MANTOVA – Un nuovo dispositivo per la diagnostica della patologia ossea donato alla struttura di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Carlo Poma dall’associazione Amico Rene. Lo strumento è stato presentato oggi in reparto, dove si è anche scoperta una targa in ricordo di Cesare Baroni, fondatore 55 anni fa della struttura. Baroni ha inoltre lavorato come nefrologo nel reparto dal 1971 al 1995.
Il dispositivo troverà il suo miglior impiego nella diagnosi delle condizioni strutturali e metaboliche delle ossa dei pazienti nefropatici permettendo, senza impiegare raggi X, di rilevare la presenza di riduzione del tenore calcico e di adottare per tempo le terapie opportune e la prevenzione delle fratture. Tutto ciò in ambiente ambulatoriale o al letto stesso del paziente.
Da sinistra Anna Gerola (direttore generale Asst Mn), Renzo Tarchini, Carlo Baroni (figlio del dottor Cesare Baroni) e Giuseppe Mazzola
Il presidente di Amico Rene Renzo Tarchini, direttore del reparto dal 1995 al 2012, spiega: “Oggi abbiamo voluto ricordare la figura di Cesare Baroni che, nel lontano 1971, forte della sua grande esperienza e competenza medica internistica, già aiuto della 2° Divisione di Medicina dell’ospedale, seppe cogliere le istanze, allora del tutto innovative se non rivoluzionarie, di erogare agli ammalati renali terminali una chance di sopravvivenza: l’emodialisi extracorporea. Erano necessarie attrezzature nuove, in parte già presenti per altri scopi del tutto occasionali, di competenze mediche nuove e di attività infermieristiche”.
Tra un anno l’equipe nefrologica dedicata, continua Tarchini, “raccoglierà i dati ed i risultati e Amico Rene provvederà a trasmetterli, in forma del tutto aggregata, alle fondazioni mantovane, al fine di perfezionare l’atto di donazione, grazie ai contributi finanziari determinanti da parte della Fondazione Comunità Mantovana e della Fondazione BAM, che sostengono il progetto insieme ai partners storici ed ai Cittadini mantovani”.
“L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra volontariato, fondazioni e sanità pubblica possa contribuire al miglioramento delle cure – commenta l’attuale direttore della Nefrologia e Dialisi Giuseppe Mazzola -. La donazione di un dispositivo diagnostico innovativo non solo valorizza la memoria di Cesare Baroni, figura centrale nello sviluppo della nefrologia locale, ma offre anche ai medici strumenti più avanzati per la diagnosi precoce delle patologie ossee nei pazienti nefropatici. Un gesto che unisce riconoscenza per la storia del reparto e investimento nel futuro dell’assistenza sanitaria”.
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