Omicidio in azienda: i due fratelli non parlano di fronte al Gip. Potrebbero aver usato una pala per colpire Ranjit

LUZZARA Arresto convalidato per Paranjit e Caranjit Singh, i due fratelli indiani di 41 e 40 anni residenti a Suzzara arrestati con l’accusa di aver ucciso il connazionale Ranjit Bains, 37 anni, abitante a Motteggiana.
Il fatto è accaduto lunedì scorso all’azienda metalmeccanica Quattro B di Codisotto di Luzzara dove i tre lavoravano.
I due fratelli, che sono accusati di omicidio preteritenzionale, di fronte al Gip, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere
Sarà l’autopsia, in programma domani, che potrà chiarire cosa esattamente ha causato la morte dell’uomo.
Tutti gli indizi e le testimonianze raccolte finora parlano di una violenta aggressione da parte dei due fratelli nei confronti di Ranjit che i colleghi descrivono come un gran lavoratore che non aveva mai dato problemi, gentile e con il pensiero rivolto sempre alla propria famiglia: i suoi due bambini, la moglie e i due genitori che proprio in questo periodo erano in India ma che sono subito rientrati in Italia.
Ancora da chiarire però come effettivamente sia avvenuta l’aggressione: c’è chi parla che uno dei due fratelli abbia tenuto fermo il povero 37enne mentre l’altro lo colpiva con calci e pugni, si parla addirittura che sarebbe anche stata utilizzata una pala contro di lui. Attrezzo che i carabinieri hanno sequestrato.
Proprio la vittima sarebbe riuscita a dire alcune parole ai militari una volta intervenuti sul posto ma subito dopo avrebbe perso coscienza per poi spirare durante il trasporto in ospedale.
Si sta cercando di fare luce anche sul movente: secondo alcune testimonianze i due fratelli l’avrebbero aggredito come avvertimento affinchè lasciasse il posto di lavoro a un loro familiare.