OSTIGLIA – Un controllo mirato sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla tutela della salute pubblica si è concluso con la chiusura immediata di una macelleria etnica a Ostiglia. L’intervento è stato eseguito dai militari della locale stazione dei Carabinieri, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro e ai tecnici di ATS Val Padana, nell’ambito dei controlli congiunti sul rispetto delle normative in materia di sicurezza e igiene.
Al termine dell’ispezione è stato denunciato il titolare dell’esercizio, un 43enne di origine pakistana residente in paese. Le verifiche hanno evidenziato l’assenza del Documento di valutazione dei rischi, atto fondamentale previsto dal Testo unico sulla sicurezza per individuare e prevenire i pericoli presenti sul luogo di lavoro. Non solo: è emersa anche la mancata formazione obbligatoria dei dipendenti in materia di sicurezza e l’omissione delle visite mediche previste per i lavoratori.
Violazioni gravi dalla normativa vigente, tanto da comportare la sospensione immediata dell’attività fino alla regolarizzazione delle irregolarità contestate. Sul fronte penale e amministrativo sono state elevate ammende per complessivi 12mila euro.
Parallelamente, i controlli si sono estesi agli aspetti igienico-sanitari. Nei locali sono state riscontrate carenze nella pulizia, irregolarità nell’identificazione dei contenitori destinati ai sottoprodotti di origine animale e omissioni nelle informazioni obbligatorie da fornire ai consumatori in relazione alla vendita al dettaglio di carni fresche, comprese quelle bovine esposte al banco. Per queste violazioni sono state comminate ulteriori sanzioni amministrative per 7mila euro.

















