Pegognaga, risorse in calo: servizi da gestire sinergicamente tra amministrazioni pubbliche

Caterina Giovanardi e Manuela Tirelli

PEGOGNAGA – “Bilancio comunale tra realtà e prospettive”, tema molto discusso a Pegognaga nella nuova sala conferenze “Suore Sacramentine” per precisa scelta di Manuela Tirelli, assessore al bilancio affiancata da Caterina Giovanardi responsabile area economia e finanza del Comune. Obiettivo: rendere la cittadinanza consapevole dei meccanismi di entrate ed uscite e del loro impiego.
Giovanardi ha dettagliato composizione e dinamiche del bilancio: percorso tecnico del quale la popolazione di frequente non ha adeguata contezza per apprezzare, criticare e magari offrire suggerimenti migliorativi alle scelte del gruppo politico eletto per il mandato amministrativo. La realtà: Tirelli con l’ausilio di slides ha sciorinato cifre e scelte gestionali dell’amministrazione. Del bilancio hanno particolarmente scioccato gli uditori due percentuali. Il 94 % di spese fisse: 9% gestione calore, 6 illuminazione pubblica, 37 personale dipendente, 2 trasferimenti alla Provincia, 1 assicurazioni, 11 servizi sociali, 17 piano diritto studio, 11 prestazione servizi. Poiché le spese non devono superare le entrate (bilancio a pareggio), è ridotta quindi al 6% la percentuale di “spese strategiche”, che gli amministratori in carica possono fruire per realizzare la progettualità programmata. Divario enorme che ha innescato articolate discussioni.
Le prospettive: dagli interventi sono emerse accentuate preoccupazioni per la prevedibile contrazione delle entrate. Fattori principali: Tirelli ha detto che il recupero crediti di dubbia esigibilità iniziato nel 2021 va diminuendo per ragioni fisiologiche; Antonio Lui, vicesindaco, ha dichiarato: «Nel 2026 cessano le erogazioni del Pnrr, delle quali anche Pegognaga ha goduto» mentre Daniele Benfatti ex assessore al bilancio ha sottolineato «Contributi post-terremoto e blocco trasferimenti e contributi da Covid sono cessati».
Tirelli: «Evidente che la coperta-risorse s’accorcia a scapito di alcuni servizi». Lui: «Pur avendo deciso di mantenere integri quelli sociali, come l’integrazione della retta per ospiti Rsa non in grado di pagarla per intero, il futuro si prospetta incerto: aumenta la popolazione anziana mentre diminuiscono radicalmente le generazioni attive sulle cui spalle ricadono le contribuzioni. Stiamo studiando nuove fonti di risorse onde non tagliare servizi e possibilmente senza incrementare tasse locali. Tutte problematiche a mio avviso vanno affrontate in sinergia con gli altri enti locali del territorio». Tema rimarcato anche da Benfatti, giacché in parallelo lievitano i costi dei servizi erogati.

Riccardo Lonardi