Piantedosi a Mantova: “Più agenti in arrivo e supporto immediato per operazioni ad alto impatto”

MANTOVA – Più agenti per la Polizia e in attesa che l’organico venga aumentato stabilmente supporto esterno per operazioni mirate: è questo l’esisto dell’incontro che si tenuto in Prefettura questo pomeriggio nell’ambito della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica convocata dal Prefetto Roberto Bolognesi alla quale ha partecipato anche il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

“Abbiamo fatto una discussione molto proficua ed estesa” – ha commentato Piantedosi – “sono molto soddisfatto perché abbiamo toccato diversi punti cruciali. Qui nel Mantovano riscontro un livello di collaborazione molto forte, con le istituzioni locali che operano in sinergia per risolvere i problemi del territorio.” Tra i temi discussi, quello relativo all’organico degli agenti: “Abbiamo fatto il punto sui numeri”, ha proseguito il Ministro. “Ho presentato al sindaco lo sforzo del Governo sul piano assunzioni, e gli ho assicurato che ora è arrivato il turno anche per città come Mantova, che sono state lasciate un po’ indietro. Prima ci siamo concentrati sulle grandi città metropolitane, ma ora è il momento di affrontare anche le altre realtà.”

Piantedosi ha aggiunto che dall’inizio dell’anno sono arrivate nella provincia di Mantova oltre 200 unità di personale, gran parte delle quali per coprire il turnover delle pensioni, con un incremento del 10% di personale nuovo. “Abbiamo delle uscite dai corsi di Polizia e Carabinieri che avverranno tra fine anno e inizio del prossimo, quindi nel 2026”, ha precisato Piantedosi, “ma nel frattempo, se il Mantovano avesse bisogno, sono stato chiaro con il sindaco: in attesa che gli organici crescano in maniera stabile, che è un percorso già avviato, siamo pronti a fornire risorse organiche in aggregazione per operazioni straordinarie ad “alto impatto”.” Il Ministro ha anche ribadito la disponibilità a inviare rinforzi da altre zone per periodi circoscritti per garantire la sicurezza del territorio.

Un altro tema delicato emerso durante l’incontro è la presenza di minori stranieri protagonisti di atti di intemperanza e reati. “Abbiamo analizzato anche alcuni fenomeni particolari,” ha spiegato Piantedosi. “In particolare, la presenza di minori stranieri che sono spesso coinvolti in situazioni che preoccupano la cittadinanza. In risposta alla richiesta del sindaco di avere più pattuglie a presidiare stabilmente alcune aree, ci siamo impegnati ad aiutare.”

Soddisfatto dell’esito dell’incontro anche il sindaco Mattia Palazzi, che ha ricordato come già lo scorso 25 agosto avesse scritto al Ministro Piantedosi chiedendo un incontro a Mantova. “Non era scontato – ha detto Palazzi – ma il Ministro è venuto e si è confrontato con noi. Lo ringrazio per questo, e si è preso impegni importanti, tra cui quello di rafforzare gli organici, aumentando il numero di agenti operativi. Sappiamo che non si fa in un giorno, ma arriveranno risposte concrete anche per operazioni straordinarie.”

Il sindaco ha posto due temi centrali: il rimpatrio dei cittadini irregolari e l’aumento delle pattuglie fisse. “Se una persona viene arrestata e si scopre che è irregolare, deve essere rimpatriata,” ha spiegato Palazzi. “Non basta un foglio di via, deve lasciare il nostro territorio.” Inoltre, il primo cittadino ha chiesto al Ministro di “garantire una pattuglia fissa ogni 25 mila abitanti“, che, per Mantova, equivarrebbe a due pattuglie fisse attive tutta la notte in città. Attualmente, ce ne sono solo due nella Grande Mantova.

Palazzi ha anche richiesto più risorse per la Polizia Locale, evidenziando come il Comune sia riuscito a coprire tutto il turnover e abbia attivato un servizio di polizia locale fino all’1 di notte, ma che “per far funzionare al meglio il servizio h24, il Comune ha bisogno di aiuti dal Governo.”
“Oggi abbiamo avuto delle prime risposte concrete,” ha sottolineato il sindaco, “e la disponibilità di agenti extra è già un passo importante. Lo condivideremo a breve con il Prefetto.”

Un altro dato emerso è quello sulla criminalità minorile: Mantova occupa il terzo posto nella classifica nazionale per incidenza della criminalità minorile sul totale dei reati denunciati, secondo i dati del Viminale riportati da Il Sole 24 Ore. “È un dato provinciale – ha precisato Palazzi – ma è sicuramente reale. Va letto in diversi modi, poiché in alcuni territori si denuncia di più e in altri meno, ma sicuramente la criminalità minorile è in crescita”.
Il sindaco ha poi sottolineato l’importanza di un lavoro educativo e sociale per prevenire i reati, oltre che un intervento repressivo. “E’ necessario intervenire con politiche preventive e non solo repressive,” – ha concluso Palazzi.

La sicurezza, quindi, non riguarda solo l’aspetto repressivo, ma deve includere anche un forte impegno nella prevenzione. “Se non interveniamo con azioni preventive oggi, domani la situazione diventerà ancora più complessa da gestire.”