Pilomat e Ztl, nuova accusa di Tonelli: «Di notte i disabili non possono entrare»

MANTOVA – È di nuovo scontro sui pilomat delle Ztl: il consigliere comunale della Lega Tommaso Tonelli lancia una nuova accusa contro il Comune di Mantova per quanto riguarda la «discriminazione dei disabili».
«Dopo aver evidenziato la discriminazione posta in essere dal Comune di Mantova nei confronti delle persone disabili – unici possessori di pass costretti a una trafila insensata che prevede la fermata dell’auto, il possesso di un telefono, la chiamata a un numero verde e l’attesa della risposta dell’operatore per abbassare il pilomat – ne emerge una ancora più grave», afferma Tonelli.
Il consigliere spiega di aver verificato personalmente che «al numero verde comunicato con appositi cartelli in prossimità dei pilomat risponde sempre e solo la centrale operativa della Polizia Locale». Un dettaglio tutt’altro che marginale, perché, come riferito allo stesso Tonelli dal Commissario capo responsabile della centrale, «il servizio è attivo dalle ore 7,20 (7,30 secondo la segreteria telefonica attivata nelle ore notturne) alle ore 00,50».

«Questo significa che durante la chiusura della centrale operativa, ovvero per 6 ore e mezza, ai disabili è impedito l’accesso alle Ztl con pilomat», sottolinea Tonelli, parlando di una situazione che «viola apertamente la legge che dà diritto al disabile, possessore del relativo pass, di transitare e sostare in tali aree senza limiti temporali». Secondo il consigliere della Lega, il problema nasce da una scelta precisa dell’amministrazione comunale: «È chiaro quindi che la decisione di impedire l’ingresso ai possessori di pass disabili con il riconoscimento della targa – come invece avviene per tutti gli altri soggetti autorizzati, come residenti, domiciliati, commercianti, professionisti, forze dell’ordine – non può che essere stata scientemente voluta dall’amministrazione».
Una scelta che, a suo giudizio, produce conseguenze molto gravi: «In questo modo si provoca l’esclusione fisica, almeno durante la notte, dei disabili dal centro cittadino».
Duro il giudizio politico: «Che questa maggioranza non abbia a cuore i diritti di alcuno, e quindi anche dei disabili, è cosa nota, ma che abbia addirittura l’ardire di escluderli fisicamente per 6 ore e mezza al giorno da alcune zone della città è qualcosa di alquanto grave, che dovrebbe far ribrezzo a tutte le autorità cittadine. Mi auguro vi sia un intervento immediato per ridare ai disabili almeno i diritti che la normativa del 1996 aveva concesso e che in questa città vengono negati dopo trent’anni».