Ponte Ostiglia-Revere, il Ministero dà l’ok ambientale: si va verso il cantiere

OSTIGLIA-REVERE – La strada è ancora lunga, ma il nuovo ponte tra Ostiglia e Revere compie un passo decisivo. La Commissione ministeriale di Valutazione d’Impatto Ambientale ha infatti espresso parere favorevole sulla compatibilità ambientale del progetto Anas, aprendo di fatto la strada alla fase operativa dell’intervento.
«Ora si deve procedere rapidamente con il progetto esecutivo, ultimo livello necessario per arrivare all’appalto e all’avvio dei lavori – commenta il deputato mantovano Andrea Dara –. L’obiettivo è chiaro: dare finalmente al territorio un’infrastruttura moderna, sicura e adeguata. Come Lega abbiamo sempre seguito con attenzione questo intervento strategico e continueremo a farlo affinché si arrivi rapidamente alla fase realizzativa».

Il via libera ambientale rappresenta un passaggio fondamentale, perché consente di entrare nel vivo dell’opera a partire dalla progettazione esecutiva. Un aspetto non secondario riguarda anche l’impostazione progettuale, che punta a limitare al minimo i giorni di chiusura del collegamento durante i lavori. Nei giorni scorsi era già arrivato anche l’ok di Regione Lombardia, comunicato dal consigliere regionale Alessandra Cappellari, e ora il parere positivo della Via completa un ulteriore e significativo avanzamento dell’iter autorizzativo. L’intervento prevede un investimento complessivo di circa 56,8 milioni di euro e la realizzazione di un nuovo impalcato stradale. Durante i lavori sarà garantita la continuità del traffico, mentre l’attuale ponte sarà riconvertito in percorso ciclopedonale, con benefici anche sul fronte della sicurezza idraulica.

Dal punto di vista ambientale, la valutazione ha escluso criticità rilevanti sui siti sensibili, introducendo comunque precise prescrizioni a tutela dell’ecosistema. «Si tratta di un passaggio importante per il territorio – aveva sottolineato Cappellari – che conferma la bontà del percorso intrapreso e avvicina concretamente la realizzazione di un’infrastruttura attesa da anni».