Sanità: entro fine anno a Viadana l’inaugurazione della Casa di Comunità e dell’ospedale

VIADANA – Negli ultimi tempi si è parlato spesso di riforme, in ambito sanitario. Se ne è parlato ieri sera in un incontro organizzato dal Comune di Viadana con il sindaco Nicola Cavatorta in prima fila. Presenti altri sindaci tra cui quelli di Dosolo, Pomponesco e Bozzolo. insieme alla Dott.ssa Mara Azzi, direttore generale ASST Mantova, il Dott. Renzo Boscaini, direttore socio-sanitario ASST Mantova, Dott. Enrico Burato, referente distretto Viadanese-Casalasco.

“L’incontro – ci ha tenuto precisare Cavatorta – è stato organizzato per informare la popolazione relativamente alla nuova riforma entrata in vigore. Il distretto è stato discusso e voluto dai sindaci dell’Oglio Po mantovano e cremonese. Non si tratta di un risultato scontato, anzi tutt’altro, essendo oltretutto l’unico distretto lombardo a scavalco di due province”.

Una riforma che dovrebbe portare vantaggi al territorio, con importanti investimenti. ” Il PNRR – ha spiegato il direttore generale di ASST Mara Azzi – sta fornendo molte risorse per il territorio: il problema non è dunque reperire le risorse economiche, ma trovare professionisti da assumere. L’obiettivo è collaborare e cooperare tra gli uffici, tra le sedi del territorio. Fondamentale – ha ricordato la Azzi – l’impegno di oltre 30 sindaci per costruire il nuovo distretto e mantenere l’integrazione tra le due province. La gestione in questi primi anni è affidata ad ASST Mantova che propone il suo modello di gestione, sempre in collaborazione con ASST Cremona”.

Per quanto riguarda Viadana, l’obiettivo è inaugurare la Casa di Comunità entro la fine del corrente mese di luglio e l’ospedale di Comunità entro il 31 dicembre 2022. L’ospedale di Viadana ospiterà 30 posti letto. Tra le novità nei servizi offerti alla popolazione figurano gli infermieri di famiglia e di comunità (che seguono i pazienti a domicilio) e il rifacimento del reparto di riabilitazione. Dal 15 luglio prossimo riaprirà anche pneumologia.

Restano da attivare, prossimamente: radiologia; centrale operativa territoriale; servizio di continuità assistenziale.