Sabbioneta Heritage cambia guida. Il Consiglio di amministrazione della Fondazione ha nominato nuovo presidente l’architetto sabbionetano Marco Bonfatti Paini, chiamato a raccogliere il testimone da Gianni Fava, che ha rassegnato le dimissioni “per ragioni personali e professionali”. Alla guida della Fondazione si apre così una nuova fase, segnata anche dall’addio del direttore artistico Ezio Zani, che ha presentato le proprie dimissioni nella stessa giornata del 16 luglio.
La nomina è stata formalizzata nel corso della riunione del Consiglio di amministrazione, che ha preso atto della conclusione del mandato di Fava e affidato la presidenza a Bonfatti Paini, architetto laureato all’Accademia di Architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana), con esperienze professionali maturate in Svizzera e Australia prima dell’apertura del proprio studio a Sabbioneta.
Il cambio ai vertici della Fondazione arriva dopo mesi di tensioni che sembrano trovare un naturale epilogo negli avvicendamenti di queste settimane. Già lo scorso dicembre, durante la manifestazione “Fantastic Vespasiano”, Zani aveva espresso pubblicamente le proprie perplessità sul sostegno alla Fondazione, invitando i soci – Comune, Parrocchia e Pro Loco – a chiarire quale fosse la visione per il futuro dell’ente. Al centro delle sue osservazioni c’era in particolare il mancato sostegno economico da parte del Comune. In questo contesto, le dimissioni di Zani e il successivo cambio della presidenza appaiono come il punto d’arrivo di una fase caratterizzata da rapporti non sempre semplici tra la Fondazione e i suoi soci.
Nel suo primo intervento da presidente, Bonfatti Paini ha indicato le linee guida del nuovo corso. «Ringrazio tutti i soci della Fondazione per la fiducia accordatami e il presidente uscente, Gianni Fava, per il lavoro svolto e il sostegno in questo passaggio di consegne. Credo che la Fondazione debba essere un luogo di dialogo permanente con il territorio e le realtà locali, capace di costruire sinergie con progetti culturali di respiro nazionale e internazionale».
Tra gli obiettivi prioritari del mandato figurano la ricerca di nuove risorse economiche, il rafforzamento della collaborazione con Comune, Pro Loco, Parrocchia e Diocesi di Cremona, Provincia e Regione Lombardia, oltre al coinvolgimento delle fondazioni bancarie. Bonfatti Paini punta inoltre a una gestione collegiale che valorizzi il patrimonio culturale materiale e immateriale della città e alla costruzione di un calendario di eventi di alto profilo in vista del ventesimo anniversario dell’iscrizione di Sabbioneta nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.
Fava ha invece tracciato un bilancio dei quattro anni trascorsi alla guida della Fondazione. «Non posso fare altro che ringraziare chi mi ha riservato questa fiducia per quattro anni e prendere atto del fatto che si sia chiuso un ciclo per come lo avevo immaginato e programmato. Fin dal primo giorno avevo detto che mi sarei occupato di dare un corpo a una struttura e a una creatura che era prima di tutto frutto di una grande intuizione, ma che aveva bisogno di essere realizzata nel concreto. Abbiamo fatto una strada insieme molto lunga e credo che questa strada potrà proseguire pur in ambiti e ruoli diversi per il bene di Sabbioneta e della Fondazione».
A salutare il cambio al vertice è stato anche il sindaco Marco Pasquali, che ha ringraziato Fava «per l’impegno di questi quattro anni, in cui si è dimostrato che Sabbioneta ha tutto per risiedere stabilmente fra le grandi destinazioni culturali nazionali e non solo», augurando buon lavoro al nuovo presidente e all’intero Consiglio di amministrazione. Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di coniugare promozione culturale, sviluppo turistico, coinvolgimento della comunità locale e sostenibilità economica, ricordando come la città, pur essendo patrimonio dell’umanità, debba fare i conti con le difficoltà di un piccolo comune. «Non esistono ricette semplici o univoche – ha concluso Pasquali –. Il Consiglio di amministrazione della Fondazione lo sa bene e, su queste premesse, dovrà consolidare il proprio ruolo».

















