MANTOVA – Il dibattito sul possibile tetto del 30% agli alunni con cittadinanza non italiana continua a far discutere. A intervenire è Michela Russo, segretaria generale Cisl Scuola Asse del Po, che richiama il principio sancito dall’articolo 34 della Costituzione: «La scuola è aperta a tutti. Il diritto all’istruzione deve essere garantito senza discriminazioni».
Russo sottolinea come la scuola italiana, grazie al lavoro quotidiano di docenti e personale educativo, operi per l’inclusione e per valorizzare una diversità che «può e deve diventare ricchezza». Parlare di tetti, aggiunge, significa rischiare di costruire classi basate su etichette che non corrispondono alla realtà, considerando che circa due terzi degli studenti con cittadinanza non italiana sono nati in Italia.
La segretaria Cisl evidenzia che le vere differenze sulle quali intervenire riguardano i bisogni di apprendimento: classi troppo numerose e un rapporto sproporzionato tra studenti e docenti rendono difficile una didattica attenta alle esigenze di ciascuno. «È su questo che il Governo dovrebbe investire – afferma – mettendo la scuola nelle condizioni di garantire inclusione, qualità dell’insegnamento e opportunità per tutti».

















