MANTOVA – La settimana corta nelle scuole superiori di Mantova è pronta a partire. Con l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027 entrerà infatti nel vivo la riorganizzazione degli orari degli istituti cittadini e, di conseguenza, del trasporto pubblico locale. Un cambiamento che per il primo anno comporterà per la Provincia un maggiore costo di circa 170mila euro, interamente a carico dell’ente di Palazzo di Bagno.
Questa mattina in Provincia sono stati illustrati nel dettaglio i contenuti del Protocollo d’intesa che mette insieme scuole, Provincia, Agenzia del Trasporto pubblico locale e Apam quale gestore del servizio, con l’obiettivo di far coincidere nel modo più efficace possibile i nuovi tempi della didattica con quelli degli autobus.
Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia Carlo Bottani, il vicepresidente e consigliere delegato all’Istruzione Massimiliano Gazzani, il dirigente del settore Trasporti Sandro Bellini, il dirigente con delega all’Edilizia Alessandro Gatti, il direttore dell’Agenzia Tpl Giulio Biroli, alcuni dirigenti di Apam e diversi presidi. In videocollegamento sono intervenuti il presidente di Apam Medardo Zanetti e il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Daniele Zani. Tra i presenti anche il sindaco di Bozzolo e consigliere provinciale di opposizione Giuseppe Torchio.
Il Protocollo disciplina il coordinamento tra gli orari delle scuole secondarie di secondo grado e dei Centri di formazione professionale con sede a Mantova, le corse e le coincidenze del trasporto pubblico utilizzate dagli studenti e le modalità di monitoraggio della sperimentazione.
Ingresso alle 8 e uscita alle 14: come cambia la settimana scolastica
La settimana scolastica ordinaria sarà articolata dal lunedì al venerdì, con sospensione delle lezioni il sabato. Il modello di riferimento prevede l’ingresso alle 8 e l’uscita alle 14, per professionali e tecnici è inoltre prevista, nello schema illustrato, una fascia di uscita alle 16 nella giornata di venerdì.
Non tutte le scuole, però, partiranno subito con il nuovo sistema. Restano per ora fuori dalla settimana corta il Liceo artistico Giulio Romano, che non ha aderito al Protocollo, gli Istituti Santa Paola e il triennio del Liceo Classico e Linguistico Virgilio. Per queste realtà viene mantenuto anche il servizio di trasporto del sabato, con ingresso alle 8 e uscita alle 13.
Al Virgilio la settimana corta interesserà quindi inizialmente soltanto il biennio. Per Santa Paola e per il triennio del Virgilio il Protocollo prevede un rinvio all’anno scolastico 2027-2028, con l’obiettivo nel frattempo di superare le specifiche criticità organizzative legate alla didattica.
La sperimentazione avrà durata almeno triennale, comprendendo gli anni scolastici 2026-2027, 2027-2028 e 2028-2029. Al termine sarà effettuata una valutazione complessiva dei risultati per decidere se confermare, modificare o ridefinire il nuovo assetto.
Bottani ha sottolineato soprattutto il lavoro sinergico svolto in questi mesi e la collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte, necessaria per arrivare a una riorganizzazione che non riguarda soltanto la scuola, ma investe direttamente anche la mobilità di migliaia di studenti.
Apam: «Orari stabili per far funzionare il nuovo sistema dei trasporti»
Proprio sul rapporto tra scuole e trasporto pubblico si è soffermato il presidente di Apam Medardo Zanetti, auspicando che la collaborazione prosegua in maniera particolarmente stretta anche nelle prime settimane di lezione.
È infatti proprio all’inizio dell’anno scolastico, quando gli orari delle classi non sono ancora sempre definitivi, che possono sorgere le maggiori difficoltà nel far coincidere le esigenze degli istituti con una programmazione degli autobus che, per sua natura, non può essere modificata continuamente sulla base di necessità temporanee delle singole scuole.
Il Protocollo, del resto, prevede che per l’intera durata della sperimentazione non possano essere modificati unilateralmente gli orari scolastici, le fasce di uscita, l’organizzazione delle corse e il sistema delle coincidenze individuati. Le scuole dovranno inoltre collaborare al monitoraggio e segnalare eventuali criticità relative ad affollamenti, ritardi, mancate coincidenze o difficoltà di accesso al servizio.
Zanetti ha richiamato anche due problemi con i quali Apam è chiamata a fare i conti: il caro carburante e la difficoltà nel reperire autisti.
Più corse, 170mila euro a carico della Provincia. Dal 2027 possibili risparmi energetici
Il tema economico è stato sollevato anche da Giuseppe Torchio, che nel suo intervento ha evidenziato come l’introduzione della settimana corta nelle scuole del capoluogo renda necessario un incremento delle risorse destinate al trasporto pubblico e quindi una variazione di bilancio da parte della Provincia.
A quantificare il maggiore impegno economico è stato Bottani: per l’anno scolastico 2026-2027 si tratta di circa 170mila euro, tutti a carico dell’ente di Palazzo di Bagno. Il Protocollo stabilisce infatti che la Provincia sostenga, nei limiti delle disponibilità di bilancio, gli eventuali maggiori oneri del trasporto pubblico interurbano derivanti dalla riorganizzazione della settimana scolastica, con particolare riferimento alle corse aggiuntive necessarie nelle giornate con rientro pomeridiano.
Se nell’immediato la settimana corta comporterà dunque un maggiore esborso sul fronte del trasporto, nel medio periodo potrà invece produrre risparmi nella gestione degli edifici scolastici.
A sottolinearlo è stato Alessandro Gatti: non già nell’anno scolastico ormai alle porte, ma a partire da quello successivo, la chiusura coordinata dei plessi nella giornata di sabato potrà consentire una riorganizzazione e un’ottimizzazione del contratto calore, con conseguenti risparmi energetici legati soprattutto al riscaldamento degli edifici.
A seguire passo dopo passo il nuovo sistema sarà infine una cabina di regia composta da rappresentanti della Provincia, dell’Agenzia Tpl, delle scuole aderenti e degli operatori del trasporto. Il gruppo avrà il compito di monitorare l’attuazione del Protocollo, raccogliere dati e segnalazioni, verificare l’efficacia degli orari e del servizio autobus e affrontare le eventuali criticità operative che dovessero emergere nel corso della sperimentazione.


















