Sicurezza negli ospedali, Cappellari risponde al Pd: “Appello da rivolgere al Ministero non a Regione”

Sicurezza negli ospedali, Cappellari risponde al Pd: “Appello da rivolgere a Ministero interi non a Regione

MANTOVA –  Sicurezza negli ospedali, “è imbarazzante che proprio il Pd intervenga su questo tema quando il Governo giallo-rosso Conte bis aveva addirittura impugnato la legge regionale, conflitto poi vinto dalla Regione con sentenza della Corte costituzionale n.161 del giugno 2021 che affermava l’infondatezza della questione”.
Risponde così Alessandra Cappellari, consigliere regionale della Lega e membro della commissione sanità al Pirellone, alla collega Antonella Forattini (Pd) in merito al crescente numero di violenze negli ospedali lombardi.
“La legge regionale per garantire la sicurezza di medici, infermieri e operatori negli ospedali esiste e viene applicata. L’appello del Pd non deve però essere indirizzato alla Regione – che ha il compito di monitorare le aggressioni attraverso i Direttori generali – ma al Governo nella figura del Ministero degli interni, ossia a colei che è preposta a tutelare la sicurezza dei cittadini, compresi gli operatori sanitari” sottolinea Cappellari.
“Oggi invece, senza vergogna, da sinistra chiedono maggiore sicurezza alla Regione segnalando come gli ospedali sono dovuti ricorrere a servizi di vigilanza privata (ad esempio il Carlo Poma di Mantova) e suggeriscono maggiore collaborazione con le prefetture quando lo stesso partito al Governo – e il Ministro deli interni – non hanno fatto nulla per contrastare questi gravi fenomeni, anzi hanno contrastato proprio questa legge regionale”.
“Gli stessi Dem che da quando sono al Governo rincorrono – come più volte accaduto in questi anni – situazioni sfuggite di mano per l’incapacità, o peggio il disinteresse, nell’affrontare il tema sicurezza che, troppo spesso, è sinonimo di immigrazione. Si mettano il cuore in pace nel Pd: il prossimo Governo a settembre e il nuovo Ministro degli interni sapranno assicurare la legalità e la sicurezza che oggi mancano all’intero Paese, compresi i pronto soccorso degli ospedali” conclude Cappellari.