SUZZARA – A seguito del rogo che nella mattinata dell’8 ottobre scorso ha interessato la copertura di un immobile in via Carducci, il Sindaco Alessandro Guastalli ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della pubblica e privata incolumità. Il provvedimento dichiara il fabbricato temporaneamente inagibile e impone precisi obblighi di verifica e messa in sicurezza ai proprietari della struttura.
L’incendio si era sviluppato al tetto dell’edificio, una struttura di due piani fuori terra attualmente disabitata e oggetto di lavori di ristrutturazione. L’intervento provvidenziale dei Vigili del Fuoco di Suzzara e Mantova aveva permesso di circoscrivere le fiamme ed evitare danni peggiori all’intero immobile. Tuttavia, le successive verifiche dei pompieri hanno evidenziato la necessità di accertamenti strutturali più approfonditi.
Le prescrizioni del provvedimento
A garanzia della sicurezza, l’ordinanza stabilisce il divieto assoluto di accesso e utilizzo dell’immobile fino al completo ripristino delle condizioni di stabilità, consentendo l’ingresso esclusivamente ai tecnici incaricati per i rilievi e ai soggetti autorizzati per i lavori.
Nello specifico, il comune ordina ai proprietari di:
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Istituire transenne e protezioni: Delimitare e mettere in sicurezza l’area con immediatezza per evitare l’ingresso di estranei o la caduta accidentale di calcinacci e componenti del tetto danneggiate;
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Nomina del tecnico: Incaricare entro 5 giorni un tecnico abilitato per redigere una perizia sullo stato di stabilità dell’edificio e individuare le opere necessarie;
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Presentazione della relazione: Trasmettere la perizia tecnica all’Amministrazione comunale entro 10 giorni dalla notifica del provvedimento;
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Ripristino delle strutture: Eseguire tempestivamente tutti gli interventi di consolidamento e manutenzione straordinaria indicati dal professionista.
Il fabbricato potrà tornare alla sua regolare fruibilità soltanto dopo la trasmissione al Comune delle attestazioni tecniche che certifichino la totale assenza di pericoli. Copia dell’atto è stata inviata anche alla Prefettura di Mantova, all’Ats Val Padana, ai Carabinieri di Gonzaga e alla Polizia Locale di Suzzara per i controlli di rito.


















