SUZZARA – La “storia infinita” del complesso immobiliare di via Mitterrand è giunta al capitolo finale. Ieri, mercoledì 25 marzo , il Comune di Suzzara si è aggiudicato ufficialmente la proprietà del centro servizi per il benessere, mettendo fine a un’odissea giudiziaria e amministrativa iniziata nel lontano 2008.
I dettagli dell’operazione
Dopo diverse aste andate deserte, l’Amministrazione comunale è scesa in campo come unico partecipante presso la Sovemo. A fronte di un prezzo base di 363.723 euro, il Comune ha presentato un’offerta minima di 273.000 euro, riuscendo così a tornare in possesso della struttura che comprende piscine, palestra, studio medico, bar e ristorante.
Il rientro in possesso è stato reso possibile anche grazie alla posizione del Comune come creditore verso la precedente società (Wellcome Company, poi fallita) per diverse annualità Imu non versate. Un passaggio che ha permesso all’ente di inserirsi nella procedura legale e chiudere una ferita aperta nel tessuto urbano.
Una vicenda travagliata
La riacquisizione mette la parola “fine” a un contenzioso complesso che ha visto coinvolti numerosi attori finanziari e legali. In questi anni, il Comune ha dovuto affrontare spese legali di soccombenza per oltre 171.000 euro, oltre ai mancati introiti tributari. La gestione del centro era stata spesso al centro di accese polemiche per guasti agli impianti, manutenzioni carenti e proteste degli utenti, culminate in passato in un consiglio comunale aperto.
Il futuro: transizione e riqualificazione
Cosa succede ora? Si apre una fase tecnica di alcuni mesi per la ratifica definitiva dell’acquisto.
- Continuità: La piscina continuerà a funzionare regolarmente in questo periodo di transizione, grazie a un accordo con l’attuale gestore.
- Studio di fattibilità: L’Amministrazione avvierà a breve uno studio di fattibilità per la riqualificazione totale dell’impianto natatorio, con l’obiettivo di renderlo moderno ed efficiente.
- Sfida energetica: Resta alta l’attenzione sui costi di gestione; i rincari di luce e gas, influenzati dalle tensioni internazionali, rappresentano la sfida principale per la sostenibilità futura del centro.













