MANTOVA – Tea deve consegnare al consigliere comunale Pierluigi Baschieri, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, gli elenchi dei suoi collaboratori esterni, così come richiesto dallo stesso esponente politico. È quanto stabilito dal Difensore Civico Regionale Gianalberico Devecchi, che ha risposto a una specifica istanza presentata dal consigliere. Nel suo pronunciamento, il Difensore Civico chiarisce però anche un limite: la richiesta di accesso agli atti non può comportare nuove elaborazioni di dati da parte dell’amministrazione – in questo caso Tea – ma deve riguardare esclusivamente l’estrazione di informazioni già esistenti.
“Il Difensore Civico, nella nota trasmessa recentemente ai vertici di Tea SpA, è stato chiaro: anche le società interamente private devono rispettare le disposizioni di legge in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni, nel caso in cui esercitino funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore di pubbliche amministrazioni o di gestione di servizi pubblici. È inutile che la multiutility di via Taliercio si nasconda dietro al fatto che risulta essere una società quotata presso la Borsa di Dublino per effetto dell’emissione di prestito obbligazionario (Bond) milionario” dichiara Baschieri che continua: “Dal quadro normativo emerge, quindi, che la società TEA SpA è soggetta alle disposizioni di legge e dovrebbe, pertanto, consegnare i nominativi dei consulenti nelle mani del capogruppo di Forza Italia che “da anni chiede maggiore trasparenza alla società pubblica di cui il capoluogo detiene oltre il 70 per cento delle quote azionarie”.
“Ancora non comprendo cosa debba temere e nascondere Tea SpA nel darmi gli elenchi dei suoi collaboratori esterni, la mia è solo una sana verifica per misurare quanto sia veramente efficiente questa azienda che gestisce il servizio idrico, lo smaltimento dei rifiuti urbani, i servizi cimiteriali e la gestione del calore della nostra città. Tea SpA non detiene segreti militari e non è il ministero della Difesa in tempo di guerra. Rammento che i tre milioni di euro di consulenze spesi ogni anno sono sempre soldi pubblici e meritano attenzione” sottolinea il consigliere comunale.
“La multiutility locale ha tempo sino ai primi giorni del mese di aprile per consegnare i documenti al consigliere Baschieri; in caso di un ulteriore diniego da parte di Tea avrà la facoltà di ricorrere al tribunale amministrativo che con ogni probabilità si pronuncerebbe esattamente come il Difensore Civico e, quindi, a favore della piena trasparenza. Gli utenti vanno tutelati, Forza Italia da sempre è dalla parte dei cittadini e dei consumatori che purtroppo in questi anni hanno visto lievitare in modo esponenziale i costi di tutti i servizi offerti dalla stessa Tea SpA” conclude Baschieri.












