MANTOVA – “Adesso è il momento topico a Bruxelles perché è arrivata la revisione del regolamento sullo stop ai motori tradizionali, quindi è adesso che si capisce se l’automotive lo riusciamo a salvare, anche se è abbastanza compromesso, oppure gli diamo la mazzata finale”. Si presenta così Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega Salvini e componente della Commissione industria ed energia dell’Europarlamento, all’evento di cui è protagonista a Ca’ degli Uberti, di fronte a un nutritissimo numero di militanti (compresi alcuni sindaci) e di simpatizzanti, alcuni dei quali giunti in piazza Sordello su auto d’epoca – in testa l’ex assessore Giampaolo Benedini – per rivendicare l’orgoglio dei vecchi motori a benzina.
A introdurre i lavori è la Consigliera regionale Alessandra Cappellari: inevitabile finire a parlare delle elezioni amministrative che tra un mese e mezzo si terranno a Mantova, tanto più che in sala c’è il candidato sindaco del centrodestra Raffaele Zancuoghi che, invitato a portare i saluti, riassume i punti-cardine del suo programma e della sua visione di città, in antitesi a quella propugnata dalla controparte politica. Poi la scena è tutta per Tovaglieri, che da “patriota per l’Europa” porta anche a Mantova la crociata sul tema automotive. “La nostra posizione – afferma – è che non devono esistere divieti rispetto rispetto a nessuna tecnologia. Ovviamente è molto difficile far passare questa linea, sicuramente la proposta della Commissione che è come acqua sul marmo non ci soddisfa, ma non soddisfa il settore in generale, che dice che è assolutamente insufficiente e inadeguata per rispondere alla crisi attuale”.
“E’ soprattutto in un momento come questo – prosegue Tovaglieri – che si è capito quanto avere una manifattura solida sia fondamentale”. Riguardo la carenza di carburanti – soprattutto diesel – in questi giorni nei distributori italiani, l’eurodeputata della Lega sostiene che “la soluzione non è l’elettrico, nel senso che nel momento in cui ci sospendono il petrolio va bene, paghiamo di più la benzina, nel momento in cui tagliano direttamente le esportazioni delle materie prime per fare l’elettrico, non abbiamo neanche il materiale per costruirle le auto. Non è che se ci leviamo da una dipendenza e cadiamo nell’altra risolviamo il problema, cerchiamo di diversificare”.


















