VILLA SAVIOLA (MOTTEGGIANA) – E’ scontro tra l’associazione Union Villa e l’amministrazione comunale. Tuttavia per comprendere la vicenda occorre tornare indietro di qualche anno. L’associazione sportiva, Union Villa, guidata da Mario Sorrentino, ha rigenerato dal 2020 i campi da calcio di Villa Saviola, ereditati in condizioni critiche, trasformandoli in un centro sportivo oggi riconosciuto e apprezzato. Nel 2024 ha ottenuto anche la gestione del palazzetto da 750 mq, struttura con numerose problematiche (allagamenti, costi di riscaldamento elevati), che l’associazione ha iniziato a sistemare con risorse proprie e con il supporto dell’amministrazione.
La protesta nasce quando, a giugno 2026, l’Amministrazione comunale decide di non rinnovare automaticamente la convenzione biennale prevista per la palestra Falcone e Borsellino, aprendo invece un bando che – secondo Union Villa – sarebbe costruito in modo tale da escludere l’associazione. Da qui la ricostruzione dettagliata del presidente Mario Sorrentino, che ripercorre gli ultimi mesi e segnala una serie di “coincidenze” che, a suo dire, meritano attenzione.
Il racconto del presidente Mario Sorrentino
“Tra aprile e maggio il sindaco ci propone un incontro con un’associazione di Suzzara che deve lasciare la propria sede e cerca una nuova location. L’idea era valutare l’affitto del palazzetto di Villa Saviola, struttura che gestiamo con regolare convenzione e che abbiamo rilevato con molte criticità: allagamenti continui, tetto problematico, costi di riscaldamento altissimi. Il nostro obiettivo era rigenerarla nel tempo, come fatto con i campi da calcio, e non trasformarla in una palestra”.
Sorrentino precisa che la convenzione non prevede il sub-affitto, e che Union Villa lo ha chiarito fin dal primo incontro: “Si sarebbe potuta trovare una soluzione con il Segretario comunale, ma sarebbe comunque stata una forzatura con conseguenze a nostro carico”.
La richiesta economica formulata da Union Villa, spiega il presidente, nasce “dalla stima dei consumi di gas, dai costi di gestione ordinaria e da un margine di sicurezza che sarebbe stato reinvestito nella struttura. Il sindaco stesso l’ha ritenuta alta ma corretta. Ovviamente abbiamo chiesto una fideiussione”.
Durante gli incontri successivi emerge un dettaglio che Sorrentino definisce significativo: “Per puro caso ci viene detto che la figlia del Segretario è atleta dell’associazione interessata alla struttura”. La trattativa si chiude il 22 giugno 2026 senza accordo. “Seduta stante – racconta – il sindaco manifesta l’intenzione di concedere la palestra Falcone e Borsellino alla stessa associazione. La nostra convenzione scade il 31 luglio, con possibilità di rinnovo biennale già prevista, ma non viene considerata”.
Le sospette “coincidenze” evidenziate da Union Villa
Sorrentino elenca una serie di dubbiose “coincidenze” che, a suo giudizio, delineano un quadro preoccupante: “L’associazione in cerca di sede dal 31 dicembre; la figlia del Segretario atleta dell’associazione; il rinnovo tecnico fino a ottobre, su consiglio del Segretario (parole del sindaco riportate dalla stampa)”.
Sorrentino indica inoltre le tempistiche del bando: “Dalla scadenza al vincitore si arriva a fine anno; se l’associazione vincesse il bando, avrebbe tutto il tempo per trasferirsi durante le festività e iniziare nel 2027”.
La critica al bando e il futuro dell’associazione
“Dopo aver letto il bando – afferma Sorrentino – è evidente che a Motteggiana non si sostiene chi opera sul territorio: si sfrutta per fare cassa. Invitiamo tutti a leggerlo e a chiedersi se un’associazione di volontari come la nostra, con rette minime per permettere a tutti di fare sport, abbia i mezzi per partecipare”.
Secondo Union Villa, chi ha scritto il bando “conosce bene la nostra situazione e immagina già che non parteciperemo, non potendo garantire quanto richiesto”.
“Facciamo un passo indietro – conclude Sorrentino – lasciando il posto a chi ha mezzi economici e può sostenere questi costi e queste penali. Proveremo a portare avanti le attività nate in quella palestra; se non sarà possibile, verranno sospese. Se ci saranno le giuste condizioni per i campi da calcio parteciperemo. Se l’Amministrazione vuole che Union Villa e quanto fatto in questi anni svanisca, può procedere: noi chiuderemo le attività e torneremo alle nostre vite e alle nostre famiglie”.

















