Il Forcello festeggia 20 anni. Penna: “Col nuovo laboratorio avvicineremo i giovani all’archeologia”

BAGNOLO SAN VITO – Vent’anni di archeologia pubblica, ricerca, didattica e divulgazione. Il Parco Archeologico del Forcello ha celebrato questa mattina il proprio ventesimo anniversario con il momento istituzionale di “Forcello Heritage. 20 anni di archeologia pubblica”, il fine settimana di iniziative promosso dal Comune di Bagnolo San Vito con il contributo di Regione Lombardia.

L’anniversario rappresenta l’occasione per ripercorrere il lavoro svolto dal 2006 per valorizzare e raccontare al pubblico la città etrusca del Forcello, il più importante insediamento etrusco finora scoperto a nord del Po. Una città di circa 12 ettari, della quale gli scavi hanno indagato una porzione limitata ma capace di restituire, nel corso dei decenni, una quantità significativa di informazioni sulla presenza etrusca nel territorio mantovano.

«Il Parco è stato inaugurato nel 2006 proprio per valorizzare e raccontare al pubblico quello che gli scavi portano alla luce ogni anno – spiega Chiara Gradella, coordinatrice del Parco Archeologico del Forcello –. Vogliamo far conoscere un’archeologia più silenziosa, che non è quella dei grandi monumenti ma non per questo è meno importante. Qui le abitazioni erano costruite in legno, paglia e argilla e non hanno lasciato grandi resti monumentali, ma le informazioni raccolte sono ormai tantissime. In questi vent’anni le abbiamo restituite a circa 60mila persone che sono venute a trovarci. Lavoriamo soprattutto con le scolaresche: sono circa 2mila i ragazzi ogni anno, provenienti anche da diverse aree dell’Alta Italia, che partecipano alle nostre attività didattiche».

La storia del Parco si intreccia con quella, ancora più lunga, della ricerca archeologica.

«Quelli che celebriamo sono vent’anni di Parco Archeologico, mentre nel 2026 sono 39 anni di scavi condotti con l’Università degli Studi di Milano e nel 2027 saranno quaranta – aggiunge Marta Rapi, direttrice dello scavo in concessione del Forcello –. Il progetto di scavo era stato avviato già nel 1980 dalla Soprintendenza archeologica. Ogni anno emergono nuovi dati e nuovi spunti di interpretazione e negli ultimi anni stiamo comprendendo sempre meglio la fase di impianto e di fondazione dell’insediamento. Lo scavo ci ha restituito innanzitutto la conoscenza e la consapevolezza della storia etrusca di questo territorio».

A rappresentare l’Amministrazione il sindaco Roberto Penna: «È un traguardo importante per Bagnolo San Vito. Il Forcello è conosciuto a livello scientifico e internazionale, mentre la sfida sulla quale dobbiamo continuare a lavorare è renderlo sempre più conosciuto e frequentato anche dai cittadini. Le scuole rappresentano già una presenza molto importante: qui i bambini imparano, sperimentano e si avvicinano concretamente all’archeologia. Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti».

In questa direzione si inserisce anche il recupero dell’ex scuola elementare di San Biagio, realizzato con fondi PNRR, destinata a diventare un laboratorio legato al Forcello.

«Sarà un luogo nel quale poter mostrare anche il lavoro che viene svolto sui reperti e avvicinare ulteriormente la comunità alla storia che emerge dagli scavi – prosegue Penna –. L’obiettivo è creare un nuovo punto di contatto tra il sito archeologico e i cittadini e far conoscere sempre di più questo patrimonio».

Per il ventennale, l’Amministrazione comunale ha partecipato all’Avviso Unico Cultura 2026 di Regione Lombardia con il progetto “Forcello Heritage: venti anni di archeologia pubblica”, ottenendo un finanziamento regionale di 21mila euro. Il progetto ha un valore complessivo di 31mila euro, di cui 10mila stanziati dal Comune di Bagnolo San Vito.

Le celebrazioni proseguono per tutto il fine settimana con visite allo scavo, laboratori, attività didattiche e dimostrazioni di archeologia sperimentale. Ceramica, lavorazione del vetro, cesteria, tessitura, tintura naturale, lavorazione dell’osso e del palco di cervo, produzione di frecce e arceria permettono al pubblico di conoscere concretamente tecniche e procedimenti artigianali del mondo antico. Il programma comprende inoltre attività dedicate ai più piccoli e il “Game Point. Giochi dall’antichità”.

L’iniziativa coinvolge, accanto al Comune di Bagnolo San Vito e al Parco Archeologico del Forcello, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Mantova e Lodi, l’Università degli Studi di Milano, SAP Società Archeologica, Pro Loco Bagnolo, AVIS Equiparata Comunale San Biagio, AVIS Comunale Bagnolo San Vito e SGP Eventi, con la partecipazione delle realtà impegnate nelle attività di archeologia sperimentale e divulgazione.

“Forcello Heritage” prosegue oggi e domani, domenica 20 settembre, al Parco Archeologico del Forcello, in via Forcello 3 a San Biagio di Bagnolo San Vito. L’ingresso è gratuito.