Museo dei Madonnari, arriva il riconoscimento regionale: “Un traguardo storico”

GRAZIE (CURTATONE) – Cerimonia molto partecipata questa mattina a Grazie di Curtatone per celebrare il riconoscimento del Museo dei Madonnari da parte di Regione Lombardia. A illustrarne il valore è stata la direttrice del Museo, Paola Artoni, che ha sottolineato: “Quello della Regione è un riconoscimento dal significato profondo, perché attesta quanto è stato fatto finora: l’adeguamento e la messa a norma degli ambienti, e la presenza di una direzione che risponde ai parametri richiesti.

Paola Artoni

In prospettiva significa essere inseriti in un circuito nazionale dei musei, poiché quelli riconosciuti in Lombardia lo sono anche dallo Stato. Questo comporta la possibilità di partecipare ai bandi e di proseguire l’attività. Non si dà nulla per scontato, perché il riconoscimento va mantenuto nel tempo con un impegno costante”. La cerimonia, a cui hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali tra Regione e Parlamento, si è aperta con l’intervento del rettore del Santuario delle Grazie, don Giovanni Lucchi, che ha definito il Museo “un luogo mariano”, vista la tematica di molte delle opere esposte. Sono quindi intervenuti la responsabile del Settore Cultura del Comune di Curtatone, Valentina Scipioni, il vicesindaco Federico Longhi, i consiglieri regionali Paola Bulbarelli e Marco Carra, il presidente di Garda Musei Mauro Carrozza, l’assessore regionale Alessandro Beduschi, la parlamentare Elena Bonetti e il sindaco Carlo Bottani. Particolarmente emozionante il passaggio del primo cittadino dedicato a Cesarino Spezia, memoria storica dell’Incontro Nazionale dei Madonnari, che per quasi cinquant’anni ha contribuito alla sua organizzazione ,artefice e a lungo anima del Museo. “Senza Cesarino Spezia nessuno di noi oggi sarebbe qui”, ha ricordato Bottani.

Ha preso la parola anche la maestra madonnara Simona Lanfredi Sofia, a cui è dedicata la mostra allestita nella saletta delle esposizioni temporanee: la prima di una serie che la direttrice Artoni intende realizzare per rendere omaggio agli artisti del gessetto che hanno portato il nome di Grazie a essere conosciuto in Italia e nel mondo. L’esposizione, curata da Artoni e in programma fino all’inizio di febbraio, presenta alcune importanti opere dell’artista che appartengono al patrimonio del Museo, tra cui i bozzetti originali realizzati per i manifesti del concorso, oltre a diversi dipinti a pastello che Lanfredi Sofia completerà nel corso di lezioni aperte e workshop. La cerimonia è stata infine anche l’occasione per alcuni madonnari presenti di realizzare, sul selciato all’esterno del Museo, un’opera collettiva che ha attirato grande interesse e ha ricevuto il plauso dei presenti.