MANTOVA – Due appuntamenti dedicati alla riflessione artistica contemporanea animeranno la Casa del Mantegna sabato 29 novembre, all’interno della mostra Cycles di Benedetta Segala, grazie alla collaborazione tra il Collettivo Col.Tur.E e l’Associazione Mater Manto. Due momenti diversi, ma uniti da un filo comune: l’indagine sui mondi possibili generati dall’arte quando entra in contatto con l’alterità, il movimento e il cambiamento.
Il primo evento, ALTRI MONDI: L’Alterità – Come il limite e l’imprevisto stimolino la creatività, in programma alle 11, propone una conferenza che mette in dialogo tre artisti dalle traiettorie internazionali. Accanto a Benedetta Segala, autrice della mostra e oggi residente in Malesia, interverranno l’artista mantovana Ida Valentina Tampellini, profondamente legata al Giappone, e Luca Zampriolo, conosciuto come Kallamity, illustratore e mecha designer che ha portato il suo brand in Asia e negli Stati Uniti. A moderare sarà Massimo Pirotti. L’incontro punta a esplorare come l’esperienza dell’estero e l’esposizione a culture differenti abbiano contribuito a espandere lo sguardo, alimentare la ricerca e aprire nuove possibilità creative. I tre artisti, ognuno con il proprio linguaggio, racconteranno come limite, distanza e imprevisto possano diventare leve generative, capaci di trasformare la visione artistica e la pratica quotidiana.
Nel pomeriggio, alle 17, sempre a Casa del Mantegna, spazio invece a MONDI MOSSI: Cycles in Motion, un evento costruito in collaborazione con Oggi Mi Vedo D’essai, che intreccia cinema e arti visive. Il pubblico potrà assistere a una performance immersiva, basata su un montaggio di spezzoni cinematografici e video che esplorano il tema del ciclo e del viaggio, sviluppato appositamente per dialogare con l’universo pittorico di Cycles. L’Associazione di Cultura Cinematografica ha coinvolto artisti e giovani videomaker per costruire un’opera fluida, in cui immagini e suoni si combinano in tempo reale, creando una narrazione aperta e sensoriale.
All’interno della proiezione troveranno spazio i video realizzati da giovani artisti emergenti della NABA sotto la supervisione di Simone Rovellini: Theatre of consciousness di Cristina Malerba, Picnic Histeria di Daria Farafonova, Loro come noi di Anna Franchi, My first sound was a vowel di Toghzan Seitkulova, The world of water di Yang Shin, Belonging di Denis Petrov. Lontani da un impianto narrativo classico, questi lavori prediligono una dimensione onirica e intuitiva, affrontando temi come identità, appartenenza, corporeità, memoria, desiderio e relazione con l’altro. Video che si muovono tra realtà e immaginazione, specchiando in modo naturale l’approccio di Segala, e invitando lo spettatore a un viaggio attraverso stati percettivi e slittamenti di senso.

















