Settimana Mulini Storici: a Castiglione Mantovano i tre secoli di lavoro della Riseria Schiavi

CASTIGLIONE MANTOVANO (ROVERBELLA) – Salvaguardare gli antichi mulini e gli opifici, mantenerne viva la memoria e il valore culturale, ma anche ragionare sulle possibilità di riutilizzo di questi luoghi, creando una rete di contatti tra cittadini e professionisti. Sono gli obiettivi della prima edizione della “Settimana dei Mulini Storici”, promossa nel mese di ottobre dall’Aiams, Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici, e da Regione Lombardia nell’ambito dell’attuazione della legge regionale sulla tutela, la valorizzazione e il recupero dei mulini storici e del patrimonio architettonico.

Nel Mantovano la manifestazione farà tappa sabato 17 ottobre all’Antica Riseria Fratelli Schiavi di Castiglione Mantovano, in via Boccalina 5, nel comune di Roverbella. Sarà il terzo appuntamento della rassegna, ospitato in un luogo la cui attività risale al 1687 ed è legata alla lavorazione del Vialone Nano, riso tipico del territorio. Una storia secolare che offrirà il punto di partenza per una giornata di approfondimenti, visite, formazione e degustazioni.

Il programma si aprirà alle 10.30 con un momento dedicato al territorio e al valore rappresentato dalla presenza degli antichi opifici. Il confronto coinvolgerà esponenti politici e amministratori, chiamati a portare contributi per una corretta attuazione della legge regionale e a ragionare sugli ulteriori sviluppi in ambito nazionale e internazionale. Interverranno l’europarlamentare Paolo Inselvini, Alessandra Cappellari, consigliera regionale e segretaria dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, la consigliera regionale Paola Bulbarelli e Filippo Nobis, assessore all’Ambiente e all’Agricoltura del Comune di Roverbella.

L’attenzione si sposterà quindi sulla risicoltura e sulla lavorazione del riso nel Mantovano, con gli approfondimenti affidati agli esperti del settore. Gabriele Setti, presidente Aiams, interverrà sul tema “La pila da riso: l’importanza della salvaguardia e l’evoluzione tecnologica per una adeguata lavorazione del riso”. Sonia Pansera, presidente dell’Ecomuseo della risaia, dei fiumi, del paesaggio rurale mantovano, proporrà il contributo “Un patrimonio identitario, umano e territoriale”. Filippo Mantovani, coordinatore tecnico-scientifico dell’Ecomuseo, affronterà invece il tema “Risicoltura e lavorazione del riso in Lombardia”. A moderare gli interventi sarà Annalisa Marini.

Dalle 14.30 spazio allo show cooking vegano di Cinzia Massa, intitolato “Il cibo non si mangia soltanto, si vive”, con una degustazione accompagnata dalla musica all’handpan eseguita da Elisa Moreschi. Il riso Vialone Nano sarà offerto e servito da Pietro Schiavi e dalla sua famiglia. Contestualmente è prevista un’attività di formazione rivolta agli operatori degli opifici, curata dal referente di Aiams Lombardia Carlo Pedretti, mentre in contemporanea si svolgeranno le visite guidate agli interni della riseria.

L’evento è aperto a giovani e adulti ed è gradita la prenotazione. Per informazioni sono disponibili il sito riseria-schiavi.eventbrite.it, l’indirizzo di posta elettronica aiamslombardia@gmail.com e il numero WhatsApp 347 994 6784. È inoltre possibile contattare direttamente la Riseria Schiavi al numero 0376 697023.

L’appuntamento mantovano si inserisce in un percorso che coinvolge quattro province lombarde e porta il pubblico alla scoperta di un patrimonio articolato: mulini a macina, segherie, folli, pestelli, magli, pile da riso e torcitoi da seta. Luoghi nei quali la storia del lavoro si intreccia con quella delle comunità e che la manifestazione intende valorizzare attraverso iniziative capaci di coinvolgere un pubblico ampio.

Il programma della rassegna unisce più momenti. Alla presentazione del sito e del territorio da parte del proprietario si affianca la formazione, con indicazioni su come ideare e organizzare eventi nel proprio mulino e accedere ai bandi attraverso una progettazione adeguata. Musica, arte, letteratura e performance vengono pensate e calibrate sulle caratteristiche del singolo opificio. A completare le iniziative sono gli assaggi dei prodotti tipici, espressione delle peculiarità dei territori, e il brindisi finale.

Le prime tappe si sono già svolte nelle province di Varese e Lecco. A Cadegliano Viconago la rassegna ha interessato i Mulini Affrescati del Parco dell’Argentera, sul torrente Dovrana, impreziositi da dipinti ad affresco risalenti al 1600. Nel Lecchese sono stati coinvolti il Mulino del Pepott, sul Sentiero del Viandante a Perledo, e il Museo della seta di Abbadia Lariana, dove si è tenuto il seminario “Dal baco da seta al torcitoio ad acqua”.

Dopo l’appuntamento del 17 ottobre a Castiglione Mantovano, la manifestazione si concluderà il 25 ottobre in provincia di Brescia, al Museo del Maglio, alle Fudine di Malegno, in Valle Camonica. In un territorio legato alla forgiatura del ferro, questo esempio di archeologia industriale ospiterà l’attività “La fucina, una macchina insuperabile”, ultima tappa del percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione degli antichi opifici.