Corneliani in vendita, Investcorp lascia. Bellintani: ““No a operazioni speculative sul futuro dell’azienda”

MANTOVA – Corneliani è in vendita: il fondo Investcorp lascia l’azienda. La notizia è stata ufficializzata al termine del tavolo ministeriale sul futuro dell’industria di abbigliamento mantovana riunitosi ieri a Roma quando mancano sei mesi mesi dalla scadenza dell’accordo siglato nel 2021 che contempleva la presenza di Invitalia per cinque anni – ovvero dello Stato – con il 49% del capitale mentre il 51% delle quote è detenuto da Investcorp.
venerdì ci sarà un’assemblea in azienda durante la quale i sindacati spiegheranno i termini precisi di quant comunicato al tavolo ministeriale. Questo sarà poi riconvocato il prossimo 15 luglio.

«Massima attenzione alla vicenda Corneliani e vicinanza alle lavoratrici: è il momento di una solida proprietà industriale» – dichiara il Candidato Sindaco Emanuele Bellintani in una nota stampa in merito alle notizie su una vendita di Corneliani. «Dire Fare Città è vicina alle lavoratrici e ai lavoratori dell’azienda, che già sei anni fa hanno dimostrato con una mobilitazione straordinaria cosa significhi difendere il lavoro, la dignità e un patrimonio industriale della nostra città. Oggi come allora, siamo al loro fianco».

Sull’annunciato disimpegno del fondo Investcorp intervengono la lista e il candidato: «Corneliani è una realtà storica del manifatturiero mantovano, costruita dal lavoro e dalle competenze di centinaia di persone. Per questo il futuro dell’azienda non può essere lasciato a operazioni speculative o a fondi interessati solo alla rendita finanziaria. Serve invece una proprietà solida, industriale, con un piano serio di investimenti e tutela piena dell’occupazione.». Per Dire Fare Città la politica, anche quella locale, deve tornare ad occuparsi del tema del lavoro come priorità assoluta, facendo rete con le istituzioni, le rappresentanze dei lavoratori e con chi vuole investire in lavoro di qualità. Bellintani conclude: «mi impegnerò affinché in via Roma tornino a parlare i lavoratori e le lavoratrici della città. Poi dovranno seguire azioni concrete da parte del Comune