MANTOVA – Il divario pensionistico di genere nel nostro Paese rimane significativo, con le donne che percepiscono assegni pensionistici notevolmente inferiori, circa un terzo in meno rispetto agli uomini. A rivelare i dati è la CNA.
“Le pensionate ricevono in media circa 1.060 euro al mese – spiega la direttrice della sezione mantovana dell’associazione. Elisa Rodighiero -, contro i 1.534 euro degli uomini, una differenza media del 31%, arrivando a punte in cui il divario è ancor più marcato. Il gap è causato da carriere discontinue, maggiore incidenza del part-time involontario (spesso per esigenze di cura familiare) e retribuzioni inferiori durante la vita lavorativa”.
“Una disparità inaccettabile – sottolinea Rodighiero – la discriminazione lavorativa si prolunga anche nella fase di quiescenza, minando la qualità della vita delle donne, in particolare quelle sole”. Questo implica maggiore esposizione alla povertà in età avanzata, soprattutto in caso di solitudine o perdita del partner.

















