Zls, partita la fase operativa: incentivi e regole per attrarre imprese

MANTOVA – La Zona logistica semplificata dei porti fluviali di Mantova e Cremona entra nella fase operativa e si presenta al territorio con i primi strumenti concreti per attrarre investimenti. Credito d’imposta, semplificazioni amministrative e contributi pubblici sono stati al centro dell’incontro di ieri al MaMu, promosso dalla Camera di commercio, davanti a una platea di amministratori e imprenditori.
Una misura destinata a durare sette anni e a incidere sulla competitività del sistema produttivo padano, come emerso dagli interventi istituzionali. «La Regione ha completato la scatola che ora va riempita dai territori», ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, richiamando la necessità di tradurre gli strumenti in progetti concreti. Sulla stessa linea l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi, che ha evidenziato il potenziale strategico dello scalo mantovano: «Valdaro, con la Zls, può diventare il porto marittimo della Lombardia, il suo affaccio al mare».

Nel dettaglio, il credito d’imposta – sostenuto da circa 100 milioni di euro all’anno nel triennio 2026-2028 – sarà accessibile solo in specifiche aree e a precise condizioni. Potranno beneficiarne le imprese insediate in porzioni individuate dei Comuni di San Benedetto Po, Roncoferraro, Viadana e San Giorgio Bigarello. Negli altri territori inclusi nella Zls, tra cui Mantova, Ostiglia, Borgo Mantovano, Gazoldo e Rodigo, saranno invece attive soprattutto le semplificazioni amministrative e il bando regionale da 4 milioni di euro a sostegno dei partenariati pubblico-privati.Sul fronte operativo, i funzionari regionali hanno chiarito modalità e tempistiche. Le imprese devono comunicare gli investimenti entro il 30 maggio (finestra aperta dal 31 marzo), passaggio fondamentale per determinare la percentuale del beneficio. La rendicontazione dovrà poi avvenire tra il 3 e il 17 gennaio dell’anno successivo, pena la decadenza.
A vigilare sull’attuazione sarà il comitato di indirizzo della Zls, organismo chiamato a garantire il corretto utilizzo delle misure e a supportare imprese e amministrazioni. Tra i componenti Maurizio Magotti, commercialista e membro del comitato, che segue gli aspetti operativi e applicativi della normativa: «È fondamentale rispettare scadenze e requisiti per non perdere gli incentivi», ha sottolineato, segnalando anche i primi riscontri concreti. «C’è l’interessamento di un importante player turco che vuole approfondire le opportunità del porto di Valdaro». A delineare le prospettive del sistema portuale è stato anche Gabriele Negrini, responsabile provinciale, parlando di «un gruppo di imprenditori già presenti a Valdaro che punta a diventare armatore, noleggiando chiatte e navi fluviali». La Zls si configura dunque come una leva strategica per lo sviluppo, con l’obiettivo di incrementare il traffico fluviale e attrarre nuove realtà produttive. Ma il tempo è un fattore decisivo: la misura durerà sette anni e, per essere rinnovata, dovrà dimostrare risultati concreti in termini di investimenti e crescita dei traffici.