Formazione, microcredito e contrasto alla malnutrizione: continua l’impegno di Fondazione Marcegaglia in Ruanda

GAZOLDO – Sono 158 le ragazze e i ragazzi provenienti da diversi distretti del Ruanda che, nel mese di luglio, hanno conseguito il diploma presso il Marcegaglia Vocational Training Center (VTC), il Centro di formazione professionale creato da Fondazione Marcegaglia nel 2022 nel distretto di Bugesera.

La consegna dei diplomi ha rappresentato uno dei momenti centrali della missione di monitoraggio che la delegazione di Fondazione – composta da Chiara Alluisini, Segretario generale, Sara Pripitu, Responsabile progetti, e Alberto Fascetto, Responsabile comunicazione, raccolta fondi e partnership – ha svolto in Ruanda dal 9 al 18 luglio. L’evento ha rappresentato anche l’occasione per confermare il valore della collaborazione tra Fondazione Marcegaglia e il Governo ruandese.

L’iniziativa nasce, infatti, dalla partnership con il Ministero del Governo Locale del Ruanda e punta a offrire, entro il 2027, a 1.750 giovani ruandesi competenze professionali di alto livello attraverso percorsi di formazione e borse di studio. Un obiettivo che sta già producendo risultati concreti: tra il 2023 e il 2026 sono stati 802 gli studenti che hanno conseguito un diploma certificato dal Rwanda TVET Board, l’ente governativo responsabile della formazione tecnico-professionale, con un tasso di inserimento lavorativo superiore al 63%. A questi si aggiungono 69 borse di studio nei settori dell’infermieristica, della leadership, della business administration e della gestione del turismo.

Per favorire l’ingresso dei diplomati nel mondo del lavoro, il Marcegaglia VTC affianca alla formazione un concreto sostegno all’autoimprenditorialità. Durante la cerimonia, 33 neo-diplomati hanno ricevuto un kit professionale – composto da macchine da cucire, saldatrici e altre attrezzature – per un valore complessivo di 5.682.200 franchi ruandesi (circa 3.386 euro), destinato ad agevolare l’avvio di un’attività autonoma. Il Centro offre, infatti, percorsi accreditati di formazione intensiva della durata di sei mesi, in diversi settori tra cui saldatura, meccanica, sartoria, parruccheria, estetica, fotografia e videografia professionale.

Accanto alla formazione professionale dei giovani, Fondazione Marcegaglia sostiene anche l’imprenditoria femminile attraverso un programma di microcredito. Nell’ultimo anno sono state 320 le donne che hanno beneficiato dell’iniziativa, avviando piccole attività nei settori della sartoria, dell’allevamento, della coltivazione di ortaggi, della produzione di saponi e di altre attività produttive.

La missione, inoltre, ha consentito di monitorare i progetti dedicati all’infanzia. Tra questi, il programma di schoolfeeding, che contrasta la dispersione scolastica attraverso la distribuzione di pasti e materiale didattico e che, nell’ultimo anno scolastico, ha coinvolto 214 bambini. E il progetto dedicato alla lotta contro la malnutrizione che, grazie alla collaborazione con quattro Centri di Salute locali, negli ultimi sei mesi ha seguito 56 bambini.

La visita della delegazione italiana ha coinciso con un traguardo significativo: i dieci anni di collaborazione tra Fondazione Marcegaglia e il distretto di Bugesera. «Dieci anni preziosi per lo sviluppo del nostro distretto, che hanno cambiato la vita di centinaia di famiglie, bambini e giovani. Le competenze tecniche rappresentano valore e futuro. Il Ruanda ha bisogno di persone con competenze, disciplina, dedizione, spirito innovativo e capacità di adattamento. La formazione professionale e tecnica è uno dei pilastri dello sviluppo sostenibile», ha dichiarato Richard Mutabazi, Sindaco del distretto di Bugesera.

«La missione in Ruanda ci conferma il valore di un lavoro costruito passo dopo passo insieme allo staff locale, alle istituzioni ruandesi e alle comunità», ha dichiarato Carolina Toso Marcegaglia, presidente di Fondazione Marcegaglia. «Sapere che siamo riusciti a far diplomare 158 giovani significa veder riconosciuto concretamente quanto lo studio possa diventare occasione di crescita personale, di prospettive di lavoro e di autonomia. A questo, si affiancano il sostegno alle donne attraverso il microcredito; i progetti che aiutano i bambini a restare a scuola e gli interventi contro la malnutrizione. Iniziative diverse, ma unite da un unico obiettivo: creare opportunità concrete perché le persone possano avere fiducia in se stesse e costruirsi un futuro diverso. È questo il senso del nostro impegno ed è quello che ci incoraggia, ogni giorno, a proseguire con responsabilità, presenza e dialogo costanti».