SUZZARA – Nella chiesa parrocchiale Sacra Famiglia, la comunità di Suzzara ha dato questa mattina l’ultimo saluto a Claudio Usuardi, 91 anni, figura storica del territorio, geometra, docente e uomo dalle passioni inesauribili. La messa è stata celebrata da don Giorgio Bugada dell’Unità Pastorale dello Zara e parroco di Riva. Una personalità schietta, diretta, spesso considerata “scomoda” proprio per la sua sincerità, quella di Usuardi, ma profondamente stimata da chi ne ha conosciuto il carattere autentico e la vivacità intellettuale.
Un uomo che ha lasciato un segno importante nella Suzzara degli anni del boom economico. Negli anni Sessanta ha diretto lavori che hanno contribuito a ridisegnare il volto urbano della città, tra cui il condominio Streggia, all’angolo tra via Fratelli Bandiera e via Toti, e la Galleria Passera in piazza Garibaldi. Parallelamente si è occupato di edilizia privata, progettando villette di pregio riconoscibili ancora oggi per cura e originalità.
Negli anni Settanta ha scelto di abbandonare la professione di geometra per dedicarsi all’insegnamento, diventando docente di matematica e fisica alla scuola Arti e Mestieri di Suzzara. Una seconda vita professionale che ha affrontato con la stessa passione, approfondendo nel tempo anche l’oleodinamica e la pneumatica. È andato in pensione nel 1996, ma non ha mai conosciuto l’inattività.
Fino allo scorso anno era ancora iscritto al Sat-Cai di Pinzolo (Trento), luogo a lui caro fin da giovane, quando si cimentava in arrampicate e percorsi di montagna. Ma la sua curiosità non si è mai fermata alla terra: Usuardi è stato anche un pioniere dell’aria, tra i fondatori dell’aeroclub “La Fenice”. Amava volare con gli ultraleggeri e ne aveva persino costruito uno all’interno della propria abitazione, occupando cucina e sala da pranzo con pezzi, attrezzi e progetti.
L’ultimo lavoro, portato a termine con la tenacia che lo ha sempre contraddistinto, è stata una canoa che aveva iniziato anni fa e che era rimasta incompiuta. Tra le sue passioni figuravano anche la vela, i motoscafi e soprattutto la pittura: i suoi quadri, apprezzati per tecnica e intensità cromatica, raccontano un mondo interiore ricco e mai banale.
Claudio Usuardi lascia nel dolore la moglie Giuliana, i figli Sergio e Maria Antonietta con Massimo, i nipoti Francesco e Alessia, la sorella Franca con Romano e tutti i parenti che gli sono stati accanto. Con lui se ne va un uomo fuori dagli schemi, capace di reinventarsi più volte e di vivere ogni interesse con entusiasmo contagioso. Suzzara perde una figura originale e appassionata, che ha saputo unire competenza, creatività e un’irriducibile voglia di fare.















