Agriturismi, Confagricoltura Mantova: “Servono regole più chiare e applicate in modo uniforme”

MANTOVA – Mettere a confronto diretto imprese e enti di controllo, per capire come è possibile fare agriturismo al giorno d’oggi in modo sicuro e senza sorprese. È stato questo l’obiettivo del convegno “Essere agriturismo oggi: regole chiare per lavorare meglio”, organizzato questa mattina (lunedì 15 giugno) da Confagricoltura Mantova, in collaborazione con Ats Val Padana. Con questo appuntamento l’associazione ha aperto le porte non solo ai suoi 65 agriturismi associati, ma anche ai non iscritti e a realtà arrivate da altre province. Una cinquantina gli agriturismi che hanno partecipato all’evento, occasione unica per dialogare in maniera diretta con Regione Lombardia e Ats Val Padana, chiarendo regole, modalità di controllo e possibili malintesi che rischiano di creare problemi all’attività.

«Per la prima volta nel nostro settore viene organizzato un confronto diretto con Ats Val Padana e Regione – ha detto il Presidente della Sezione Economica Agriturismi di Confagricoltura Lombardia Marco Nicolini – Noi agriturismi siamo soggetti a diverse regole, sia sanitarie che organizzative, per tenere alta la qualità delle nostre strutture. La somma di tutte queste regole può essere molto gravosa. Il primo passo è stato chiamare Ats e Regione a parlare di queste norme e renderle più chiare. La nostra necessità, infatti, è quella di avere regole più chiare e uniformità di applicazione».

Sono circa il 10% degli agriturismi mantovani quelli che vengono sottoposti, all’anno, a un controllo della Regione. Ne ha parlato la responsabile del settore agrituristico dell’Utr Mirta Fedrigoli: «È un’attività che evolve costantemente. Quello che vogliamo sottolineare agli agricoltori è l’importanza di prestare sempre attenzione all’aggiornamento del fascicolo aziendale, in modo che venga sempre mantenuta la connessione con l’attività principale, che deve essere quella agricola».

«Effettuiamo controlli sugli allevamenti annessi, di solito piccoli – ha aggiunto il direttore del Dipartimento Veterinario di Ats Val Padana Vincenzo Traldi – Riscontriamo spesso una difficoltà da parte dell’allevatore a riconoscere e interpretare correttamente le normative. Potrebbe essere necessario un aggiornamento di queste normative e un riequilibrio vista la dimensione dei piccoli allevamenti».

All’evento sono intervenuti anche il Presidente di Confagricoltura Mantova Andrea Pagliari, Olga Maria Formigoni del servizio settore agrituristico dell’Utr-Ufficio Territoriale Regionale Val Padana, Stefano Bacchi (dirigente servizio igiene alimenti Ats Val Padana), Oriella Copelli (tecnico della prevenzione servizio igiene e sanità pubblica Ats Val Padana) e Stefania Bosio (tecnico della prevenzione servizio prevenzione e sicurezza luoghi di lavoro Ats Val Padana).