MANTOVA – L’intelligenza artificiale generativa incontra la filosofia e la creatività sul palco del Teatro Bibiena. Giovedì 29 ottobre, alle ore 19, Mantova ospiterà la prima italiana di “Com’è umano l’AI”, una conferenza-spettacolo con il semiologo e filosofo Claudio Paolucci e il musicista e autore Rocco Tanica, chiamati a esplorare potenzialità, limiti e applicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo della produzione artistica.
L’appuntamento inaugura la nuova stagione degli Aperitivi d’Arte di Oficina OCM, il format che unisce divulgazione, musica e convivialità. Al centro dell’incontro ci sarà uno dei temi più discussi del momento: il rapporto tra esseri umani e tecnologie capaci di generare testi, immagini, video e musica a partire da semplici istruzioni scritte o conversazioni. Paolucci, professore ordinario di Semiotica e Filosofia del linguaggio all’Università di Bologna e tra gli studiosi che approfondiscono le implicazioni teoriche dell’intelligenza artificiale, invita a guardare al fenomeno senza ignorarne la portata, ma anche senza considerarlo una rottura assoluta con il passato.
«Per la prima volta ci troviamo di fronte a macchine dotate di linguaggio capaci di generare canzoni, immagini e video a partire da un normale dialogo in chat», osserva. Una novità che può provocare disorientamento, perché coinvolge capacità a lungo considerate prerogative umane. Eppure, sottolinea il filosofo, l’intelligenza artificiale può essere letta anche come l’ultimo strumento di una lunga evoluzione tecnologica che comprende la scrittura, il computer, internet e lo smartphone, tutti mezzi attraverso i quali l’uomo ha cercato di potenziare le proprie capacità. Una prospettiva condivisa da Rocco Tanica, musicista, compositore, autore e cofondatore di Elio e le Storie Tese, da tempo impegnato nella sperimentazione con l’intelligenza artificiale. Per lui, il rapporto tra creatività e tecnologia non è una novità: «La creatività, cioè quanto di più umano si possa immaginare, ha da sempre sfruttato la tecnica per tradursi in opera d’arte». Dalle tecniche artistiche tradizionali agli strumenti musicali elettronici, ogni innovazione ha contribuito a modificare il modo di creare e di comunicare. Per questo, secondo Tanica, l’utilizzo dell’AI nella produzione artistica rappresenta un’ulteriore possibilità espressiva.
Durante lo spettacolo, Tanica racconterà il proprio percorso di avvicinamento all’intelligenza artificiale e ne mostrerà il funzionamento attraverso dimostrazioni al computer in tempo reale, coinvolgendo anche il pubblico. Saranno presentati alcuni dei principali programmi utilizzati per creare contenuti testuali, visivi, audiovisivi e musicali, con esempi concreti di come queste tecnologie stiano trasformando le professioni creative.
L’obiettivo è andare oltre gli allarmismi e le contrapposizioni tra innovazione e capacità umana, mostrando come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento a disposizione di chi sa utilizzarla con consapevolezza. «L’AI non è il megadirettore galattico, dobbiamo imparare a darle del tu», è la provocazione di Tanica, che invita a familiarizzare con queste tecnologie senza rinunciare alla propria autonomia creativa. L’incontro metterà così a confronto due prospettive complementari: quella teorica di Paolucci, impegnato nello studio del linguaggio e delle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, e quella pratica di Tanica, che ne sperimenta le applicazioni nel lavoro artistico.
I biglietti per gli Aperitivi d’Arte costano 15 euro, con riduzione a 12 euro per gli Amici dell’OCM e per gli under 35. Sono acquistabili online su Vivaticket, alla biglietteria di Oficina OCM in piazza Sordello 12, aperta dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, e al Teatro Bibiena a partire da un’ora prima dello spettacolo.


















