MANTOVA – Si intitola “Altri orizzonti di cura” l’importante convegno che si terrà il 23 maggio dalle 8.30 alle 13.30 presso l’Auditorium “Monteverdi” del Conservatorio “Lucio Campiani” di via Conciliazione, a Mantova. L’appuntamento rientra nelle celebrazioni della Giornata del Sollievo che viene promossa ogni anno dalla Fondazione Gigi Ghiotti.
Si tratterà, come è stato spiegato questa mattina in conferenza stampa presso l’ospedale Carlo Poma, di un confronto fra professionisti della sanità, istituzioni, mondo del terzo settore e cittadini, in uno spirito comunitario. Il convegno si concentrerà sulle cure complementari, un insieme di pratiche di assistenza sanitaria non convenzionali che hanno l’obiettivo di migliorare il benessere psicofisico e la qualità di vita dei pazienti. Non si tratta di alternative ai trattamenti tradizionali, ma di possibili strumenti di supporto per contribuire – se le condizioni cliniche e organizzative sono favorevoli – al sollievo di alcuni sintomi complessi quali il dolore, l’ansia, la nausea, l’insonnia, la fatigue e il disagio emotivo, migliorando la qualità della vita dei pazienti e dei caregiver.
“Il percorso che ha portato Mantova a diventare Città del Sollievo nel 2017 – spiega il Direttore generale di Asst Mantova Anna Gerola – si è sempre più rafforzato e consolidato in questi anni, grazie alla rete delle cure palliative ospedaliere e domiciliari e all’apporto prezioso e insostituibile delle associazioni e dei volontari che dedicano il loro tempo alle persone che soffrono. La logica dell’integrazione è sempre vincente”. “La cosa molto importante che voglio sottolineare – aggiunge Gerola – è il fatto che esiste una vera rete. A Mantova siamo orgogliosi di avere il servizio di cure palliative con la dottoressa Mediani, che oltre all’hospice ha anche l’assistenza domiciliare. Ma esiste anche la grande rete del volontariato che lavora insieme a noi e costruisce rapporti, relazioni e fa sì che Mantova abbia una realtà bella, proficua, in cui si lavora bene, come testimoniano gli utenti stessi”.
“Nell’ambito delle cure palliative – commenta il Direttore della struttura Cure Palliative di Asst e responsabile scientifico del convegno Teresa Sabina Mediani – il crescente interesse verso queste pratiche riflette una trasformazione culturale che sta attraversando il mondo della cura. I pazienti richiedono sempre più di essere riconosciuti come persone nella loro interezza, non solo nella dimensione della malattia. L’integrazione delle cure complementari nella pratica clinica – aggiunge – richiede una visione attenta e consapevole: da un lato vi è la necessità di rispettare il bisogno di ricevere cure personalizzate, centrate sulla persona e culturalmente sensibili; dall’altro occorre garantire l’impiego di interventi sicuri, applicati da professionisti formati, e valutati secondo criteri di efficacia, appropriatezza e sostenibilità”.
Sarà proprio quest’ultimo – ‘Medicine complementari: il processo di integrazione nel mondo della cura’ – il tema affrontato nella sua lectio magistralis da Elio Rossi, responsabile del Centro Regionale per la Medicina Integrata, Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale della Regione Toscana. I relatori parleranno di danza, musica, arte, interventi assistiti con gli animali, estetica.
Nel 2019, per dare forma e sostanza al riconoscimento ottenuto, è nato il tavolo permanente Mantova Città del Sollievo. Del tavolo, coordinato dal Comune di Mantova in partnership con l’Asst di Mantova, fanno parte l’associazione Casa del Sole onlus, IOM Odv, Abeo Mantova Odv, Maria Bianchi Mantova Odv, Avulss Mantovana Odv, CSV Lombardia Sud, consorzio Sol.co, ASPEF e Fondazione Monsignor Mazzali. Ogni anno, iniziative, convegni, appuntamenti sensibilizzano la cittadinanza e diffondono la cultura del sollievo, che significa capacità di ascoltare, rispettare i tempi del malato, essere presenza discreta al fianco dei parenti quando si affrontano decisioni difficili.
“Asst Mantova – aggiunge il Direttore socio sanitario Angela Bellani – ha avviato nel 2008 l’attività di cure palliative domiciliare, cui è seguita nel 2010 l’apertura dell’hospice al Carlo Poma. Nel 2021, e successivamente nel 2025, per due trienni, le strutture di Cure Palliative e Oncologia di Asst hanno inoltre ottenuto il rinnovo di un prestigioso riconoscimento europeo dalla Società Europea di Oncologia Medica ESMO-European Society for Medical- European Society for Medical Oncology, riconoscimento assegnato ai centri che si distinguono per l’eccellenza nell’integrazione tra le terapie oncologiche e le cure palliative”.


















