Dalle sfide leggendarie con Gilles Villeneuve ai ricordi di Enzo Ferrari, passando per un piatto di agnolini in brodo e una gallina ripiena. È stato un pranzo speciale quello di oggi, domenica 1° novembre, per Andrea Dara, parlamentare mantovano e vicesindaco di Castiglione delle Stiviere, che ha trascorso alcune ore in compagnia dell’amico René Arnoux, uno dei grandi protagonisti della Formula 1 degli anni Settanta e Ottanta. Un incontro all’insegna dell’amicizia, della passione per i motori e della buona cucina, durante il quale non sono mancati racconti e aneddoti di un’epoca indimenticabile dell’automobilismo.
Arnoux, francese, classe 1948, ha disputato dodici stagioni in Formula 1, dal 1978 al 1989, conquistando sette vittorie, 22 podi e 18 pole position. Dopo gli anni alla Renault, ha vestito anche la prestigiosa tuta rossa della Ferrari, con cui nel 1983 ha ottenuto tre successi e il terzo posto nel Mondiale piloti. Un nome che gli appassionati ricordano soprattutto per il suo stile di guida aggressivo e spettacolare, capace di regalare duelli entrati nella storia delle corse.
Un’amicizia nata dalla passione per i motori
«René lo conosco molto bene e abbiamo un bel rapporto di amicizia. Ci siamo conosciuti grazie ad alcuni amici in comune e ci unisce anche la passione per i motori», racconta Dara.
Una passione che il parlamentare mantovano ha coltivato anche direttamente sulle piste: dai 12 ai 27 anni ha infatti gareggiato con i kart, vivendo in prima persona il mondo delle competizioni automobilistiche. Non sorprende, dunque, che tra i due si sia creato un legame alimentato da un interesse comune, ma diventato nel tempo una bella amicizia.
Per il loro incontro Dara ha scelto di far conoscere all’ex pilota francese alcuni dei piatti più autentici della tradizione mantovana. Non una cucina ricercata, ma quella genuina delle trattorie di una volta.
«Oggi ci siamo ritrovati a pranzo e ho voluto fargli assaggiare alcuni piatti della vera tradizione mantovana, quella di una volta. Agnolini in brodo, gallina ripiena e faraona ripiena, il tutto in una trattoria dove allevano direttamente loro gli animali. Insomma, un pranzo genuino, con i sapori di una volta!».
Da Enzo Ferrari allo storico duello con Villeneuve
Tra una portata e l’altra, naturalmente, la conversazione è tornata più volte alla Formula 1. E Arnoux ha aperto il cassetto dei ricordi, regalando all’amico alcuni episodi della sua carriera.
«René mi ha raccontato tanti aneddoti, dall’incontro con Enzo Ferrari, con il quale raggiunse l’accordo per correre nella scuderia di Maranello con una semplice stretta di mano, fino allo storico duello con Gilles Villeneuve nel Gran Premio di Francia del 1979».
Proprio quella battaglia sul circuito di Digione, con Arnoux al volante della Renault e Villeneuve sulla Ferrari, è rimasta una delle immagini più emozionanti della storia della Formula 1. Sorpassi e controsorpassi al limite, ruote che si sfioravano e nessuno dei due disposto a cedere un centimetro. Alla fine fu Villeneuve a conquistare il secondo posto, davanti al francese, mentre la vittoria andò all’altra Renault, quella di Jean-Pierre Jabouille.
Ma tra i ricordi raccontati da Arnoux c’è anche un episodio che restituisce tutto il carattere temerario del pilota canadese.
«Durante le prove sul circuito americano di Watkins Glen – racconta Dara -Gilles gli chiese se secondo lui una certa curva si potesse fare con l’acceleratore completamente premuto. René gli rispose che era impossibile, ma Villeneuve volle provarci lo stesso. Poco dopo Arnoux vide la Ferrari distrutta contro le protezioni. Fortunatamente Gilles non si era fatto nulla Quando si ritrovarono ai box, René gli chiese se alla fine fosse riuscito a fare quella curva in pieno e Villeneuve, con tutta tranquillità, gli rispose: “No René, non si può fare! Questo era Gilles Villeneuve!».
Un episodio che, al di là della sua ironia, racconta bene lo spirito di quegli anni, quando il coraggio dei piloti e la ricerca del limite erano parte integrante dello spettacolo della F1.
La Ferrari, Antonelli e il sogno di un nuovo Mondiale
Non soltanto nostalgia, però. Arnoux continua a seguire con attenzione la Formula 1 contemporanea, dalle innovazioni tecnologiche all’evoluzione dei motori.
«René è ancora molto preparato e aggiornato sull’evoluzione tecnologica dei motori e sulle novità della Formula 1 – spiega Dara – È davvero un piacere ascoltare i suoi racconti e confrontarsi con una persona che ha vissuto in prima persona un’epoca straordinaria dell’automobilismo».
Inevitabile parlare anche della Ferrari e della speranza di rivedere presto il Cavallino Rampante sul tetto del mondo. L’ultimo titolo piloti conquistato dalla scuderia di Maranello risale infatti al 2007, con Kimi Räikkönen, mentre l’ultimo Mondiale costruttori è del 2008. E poi c’è Andrea Kimi Antonelli, il giovane pilota bolognese che sta riaccendendo l’entusiasmo degli appassionati italiani. Anche di lui hanno parlato Dara e Arnoux, immaginando la possibilità di rivedere un italiano campione del mondo, un’impresa che manca dai tempi di Alberto Ascari, vincitore del titolo nel 1953.
A tavola Mantova batte anche Francia e Bologna
Alla fine, però, a conquistare tutti è stata la cucina mantovana. E Dara non nasconde la soddisfazione di aver fatto apprezzare all’amico francese le specialità del territorio.
«È stato un bellissimo pranzo, tra racconti, ricordi, motori e buona cucina. René è francese, ma devo dire che ha apprezzato parecchio le nostre specialità mantovane!».
E proprio da qui arriva la battuta finale, che riassume perfettamente lo spirito della giornata. «René è francese, Antonelli è bolognese, ma quando si tratta di agnolini in brodo e gallina ripiena, noi mantovani non temiamo né Parigi né Bologna! Sulla Formula 1 possiamo anche discutere, ma a tavola Mantova se la gioca con chiunque!».

















