Attività al pomeriggio e nei weekend: ok della giunta al progetto “Scuole Aperte”

MANTOVA – Spazi scolastici aperti nei pomeriggi e nei fine settimana, in modo tale che le scuole siano a disposizione del territorio nel quale sono inserite, attraverso iniziative (educative, ludiche, culturali e di aggregazione sociale) rivolte non solo agli studenti ma anche a tutta la cittadinanza.

Parte da questo presupposto il progetto “Scuole Aperte” 2026/2027 per il quale la giunta di Mantova ha approvato le linee di indirizzo per le azioni da realizzare tramite l’istituto della co-progettazione, con associazioni locali di genitori regolarmente iscritte al Runts (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), armonizzandosi anche con le azioni immateriali rivolte alle scuole già coinvolte nel progetto “Generare il Futuro: dalla scuola alla città”, finanziato con fondi Fse su bando regionale.
“Per noi “Scuole Aperte” è un progetto strategico – ha dichiarato l’assessore del Comune di Mantova ai Nidi, Scuole e Pubblica Istruzione Serena Pedrazzoli –, perché prevede una proficua collaborazione tra Comune, Scuola e famiglie e ci consente di avere una visione d’insieme. Questa sinergia ci permette di intercettare i bisogni di bambini e ragazzi e, grazie alla co-progettazione con le associazioni, di modulare un’offerta di attività basata sulle loro reali esigenze. Inoltre, “Scuole Aperte” fa emergere alcune necessità delle famiglie, da qui l’idea di realizzare anche iniziative dedicate ai genitori. Lavoriamo per una scuola che esca dallo stretto ambito didattico e che diventi sempre più hub di comunità, in un’ottica di messa a disposizione della collettività delle risorse pubbliche, connettendo domanda e offerta di spazi e servizi”.
L’assessore Pedrazzoli ha concluso: “Mi preme ricordare che un’iniziativa di co-progettazione come Scuole Aperte è resa possibile dalla disponibilità di tanti genitori attenti e appassionati, che investono il proprio tempo libero a favore della comunità”.

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO
Tra gli obiettivi del progetto quello di consolidare il ruolo di cittadini attivi dei ragazzi, coinvolti in attività di “custodia” di spazi pubblici, anche al fine di aumentare attaccamento e rispetto dei propri beni oltre all’importanza di essere parte di una comunità solidale, antidoto efficace contro episodi di bullismo e prevaricazione, e prevenire possibili forme di disagio sociale.
L’Amministrazione comunale ha previsto un contributo complessivo di 30.000 euro a supporto delle azioni necessarie per realizzare i progetti che verranno selezionati, da suddividersi in modo proporzionale alla luce della valutazione della commissione tecnica, nel limite dell’importo complessivo indicato, fino ad un massimo di 12.000 euro per progetti di durata coincidente con l’anno scolastico 2026/2027.
Le specifiche azioni che saranno individuate tramite la co-progettazione si svolgeranno previo parere favorevole del Dirigente Scolastico o dell’organo collegiale competente dell’Istituto Comprensivo.