GONZAGA – Alla scuola dell’infanzia “Collodi” si è svolto l’incontro dedicato a Capriole di Parole, il progetto di alfabetizzazione promosso dalla cooperativa sociale Simpatria e attivo da due anni nei Comuni di Gonzaga e Pegognaga grazie al finanziamento del Piano per il Diritto allo Studio.
Il percorso coinvolge bambini di origine straniera in preparazione all’ingresso nella scuola primaria, con l’obiettivo di sostenere l’apprendimento della lingua italiana attraverso attività ludiche, storytelling, giochi di ruolo, laboratori motori e strumenti di comunicazione aumentativa alternativa.
Un incontro per condividere esperienze e rafforzare il dialogo educativo
L’appuntamento ha rappresentato un importante momento di confronto con le famiglie, volto a valorizzare il lavoro svolto e a promuovere una partecipazione attiva. Durante l’incontro sono stati presentati fotografie, video e materiali didattici costruiti appositamente per il progetto, frutto di un lavoro di microprogettazione condiviso tra educatrici professionali e logopedista della cooperativa.
Uno spazio specifico è stato dedicato alla riflessione sullo sviluppo del linguaggio e sull’apprendimento dell’italiano nei bambini bilingui, con l’attività “Vero o falso?”, pensata per offrire ai genitori strumenti pratici e maggiore consapevolezza sulle buone pratiche educative.
Grazie alla presenza della mediazione linguistica e culturale, l’incontro si è trasformato in un momento di reale partecipazione tra scuola, famiglie e territorio.
Una rete educativa che cresce
Erano presenti: il Comune di Gonzaga con Stefania Bisi e l’assessora Sara Manfredi, l’Ic. Pegognaga‑Gonzaga con la dirigente Rossella Auriemma e alcune insegnanti, la cooperativa Simpatria con Monica Entati, la logopedista Isanna Begotti e le educatrici Sara Tramontano e Angela Marzi.
Il progetto è stato presentato anche a Pegognaga, dove ha registrato grande partecipazione ed entusiasmo, confermando il valore del gioco e della scuola come spazi di crescita condivisa.
La scuola: “Una chiave per aprire il mondo”
La scuola dell’infanzia ha sottolineato come l’ambiente educativo sia un luogo privilegiato in cui si intrecciano storie, lingue e culture diverse. I bambini non italofoni rappresentano una risorsa, ma anche una sfida: garantire a ciascuno pari opportunità di comunicazione e inclusione.
Il lavoro in piccolo gruppo, la varietà dei materiali e l’uso del rinforzo positivo favoriscono sicurezza, motivazione e partecipazione attiva. Gli effetti positivi si riflettono anche nel gruppo‑sezione, dove i bambini mostrano maggiore fiducia e coinvolgimento.
Un ringraziamento è stato rivolto alla dirigente scolastica, al Comune di Gonzaga e alla cooperativa Simpatria per aver reso possibile un progetto che, come ricordato dalle insegnanti, “dà ai bambini la chiave per aprire la porta del mondo”.


















