CASALOLDO – La minigimkana di Casaloldo ha celebrato ieri un traguardo che parla da solo: cinquant’anni di bambini in bicicletta, famiglie ai bordi della pista e un paese intero che si riconosce in un rito semplice e condiviso. Un mezzo secolo di ruote, cadute, ripartenze e sorrisi: la forma più autentica di educazione allo sport e alla comunità.
L’edizione 2026 ha confermato una partecipazione ampia e vivace, con un elemento che dà il senso profondo di questa manifestazione: è uno dei pochi eventi in cui tutte le famiglie, italiane e straniere, partecipano insieme, senza distanze né timidezze. Non come ospiti, ma come parte viva del paese. Un risultato che vale quanto una vittoria.
Tra le novità più significative, l’istituzione del Trofeo Micali per il miglior tempo medio, consegnato da Federica, nipote di Franco Micali, ideatore della minigimkana e fondatore dell’Avis di Casaloldo. Un gesto semplice ma potente, che ricorda quanto sia importante riconoscere chi ha costruito tradizioni capaci di durare nel tempo.
Cinquant’anni non accadono per caso: sono la somma di scelte rinnovate, di volontari che ci credono, di bambini che pedalano e di un paese che continua a ritrovarsi attorno a un percorso tracciato con birilli e passione. Grazie all’Avis di Casaloldo, custode di una storia che continua a pedalare verso il futuro.
















