MANTOVA – Convenzione scaduta e ipotesi di demolizione: si gioca su questo doppio binario il futuro del Chiosco Viola, storico punto di ritrovo dei mantovani chiuso ormai da mesi. La svolta decisiva è attesa a settembre. A seguito della scadenza della convenzione, nel maggio scorso, che regolava i rapporti tra la proprietà e l’Ente locale, l’Amministrazione ha sollecitato una decisione definitiva per sbloccare la situazione. E’ infatti in attesa di una risposta alla propria offerta economica.
La struttura sorge su un terreno di proprietà demaniale e la società proprietaria della costruzione si è dichiarata disponibile a valutare l’offerta economica avanzata dal Comune per l’acquisizione della struttura. Lo snodo cruciale riguarda la convenzione tra la proprietà e l’Ente, scaduta lo scorso 21 maggio. A partire da quella data, come riferito dall’assessore al bilancio Giovanni Buvoli, non è più legalmente possibile cedere la gestione a nuovi soggetti privati: l’unica alternativa al mancato accordo sarebbe lo smantellamento della costruzione e il ripristino dell’area a spese della proprietà.
“Abbiamo ricordato più volte ufficialmente alla società – riferisce Buvoli – che la convenzione con il Comune è scaduta, escludendo quindi la possibilità di vendere la gestione a privati. Ora è il momento di chiudere, è stata inviata la nostra perizia ai proprietari con l’offerta economica: se accetteranno, il Comune acquisirà il chiosco e ne valuterà la futura funzione”. I prossimi mesi saranno quindi determinanti. “L’Amministrazione non ha ancora preso una decisione definitiva sulla destinazione dell’immobile – conclude Buvoli –. una volta completata l’acquisizione, valuteremo se assegnarlo tramite bando a un’attività analoga alla precedente o se destinarlo ad altri scopi”.


















